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Serata “Pizza Parma Bimby”, crudo, rucola e scaglie di parmigiano? Squisita è dir poco!

pizza bimby

Una sera a settimana ci facciamo la Pizza Parma Bimby?

E, di solito, è il sabato o la domenica la serata dedicata alla pizza, una specie di rito per godersi a pieno il fine settimana.
Con l’aiuto del Bimby, basta code in pizzerie superaffollate e lunghi giri in macchina per trovare parcheggio o, peggio, ordinarle per telefono per un take away casalingo, ché non si capisce mai perché uno ordini una margherita e si ritrovi con una prosciutto e funghi…

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Ce la facciamo da noi, la pizza. E non una qualunque, è la pizza Parma Bimby: prosciutto crudo, rucola e scaglie di parmigiano e, se proprio vogliamo esagerare, pomodorini freschi.

Solo a parlarne vien fame, non trovate anche voi?

Da provare: Impasto pizza Bimby: con l’aggiunta di semola per un risultato più croccante

Pizza Parma Bimby

La pizza “Parma” è un must della tradizione italiana: i protagonisti principali sono prosciutto crudo e rucola, spolverati con scaglie di parmigiano, adagiati su una base margherita. Il segreto è farcirla quasi a crudo, per esaltare al massimo tutti i profumi e i sapori dei suoi ingredienti. Ed ecco come realizzarla, facendoci soccorrere dal nostro “aiutante” preferito nella parte più faticosa. Signori, ecco la ricetta della pizza Parma Bimby.
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Preparazione 15 minuti
Cottura 29 minuti
Lievitazione dell’impasto 3 ore
Tempo totale 3 ore 44 minuti
Porzioni 4 persone/pizze

Equipment

  • ciotola
  • pellicola trasparente
  • 2 o 4 teglie da forno

Ingredienti:

Cosa ci occorre per preparare la Pizza Parma: prosciutto crudo, rucola e scaglie di parmigiano

    Per l'impasto

    • 250 g. farina grano tenero
    • 150 g. farina di grano duro (semola) 00
    • 50 g. olio di oliva extra vergine EVO
    • 20 g. lievito di birra fresco (cubetto) oppure lievito secco in granuli (bustina da 7 g.)
    • 200 g. acqua
    • 1 cucchiaino sale fino

    Per il condimento

    • 250 g. polpa pomodoro per pizza extra fine
    • 250 g. mozzarella fior di latte
    • 14 pomodorini ciliegino o piccadilly
    • 120 g. prosciutto crudo a fette sottili
    • 50 g. rucola fresca
    • 70 g. formaggio parmigiano scaglie
    • q.b. origano
    • q.b. olio di oliva extra vergine EVO

    Istruzioni:

    Come fare  la Pizza Parma Bimby: prosciutto crudo, rucola e scaglie di parmigiano

      Preparare l’impasto

      • Nel boccale del Bimby versare l'acqua e l'olio. Programmare 1 minuto, temperatura 37º e velocità 2.
      • Se si utilizza il lievito secco, aggiungerlo ora e miscelare per 5 secondi, velocità 4. Il lievito disidratato assorbirà l'acqua tiepida e sarà pronto per accogliere la farina.
      • Incorporare farina e sale e, se si è deciso di usare il lievito fresco, è il momento di aggiungerlo adesso, programmando 1 minuto, a boccale chiuso e velocità cucchiaio.
        Il lievito fresco, infatti, è già umido e non ha, quindi, bisogno della fase di reidratazione.
      • Togliere l'impasto dal boccale e trasferirlo su un piano infarinato, lavorandolo con le mani per dargli la forma di una palla. 
      • Ungere le pareti e il fondo di una ciotola e posizionarvi dentro l’impasto. Coprire con la pellicola trasparente leggermente unta nella parte interna, a contatto con l’impasto e lasciare a lievitare per circa 3 ore a temperatura ambiente e lontano da correnti d’aria (ideale l’interno del forno).

      Farcitura e cottura 

      • Mentre l’impasto è a lievitare, preriscaldare il forno a 250º, ventilato.
      • Passare al setaccio la polpa di pomodoro, aiutandosi con un cucchiaio di legno, in modo da eliminare quanta più acqua possibile. Quindi, raccogliere la polpa setacciata in una ciotola.
      • Strizzare ben bene la mozzarella e sminuzzarla il più possibile, facendo in modo di eliminare la maggior parte del latte.
      • Lavare la rucola e i pomodorini e tagliare questi ultimi a metà o in quarti.
      • Quando l’impasto avrà raddoppiato il proprio volume originale, sarà arrivato il momento di stenderlo.
      • In funzione della disponibilità delle teglie, dividere il panetto, in modo da ottenere 4 pizze singole o 2 pizze doppie.
      • Frazionare, quindi, l’impasto e stendere la sfoglia, aiutandosi con il matterello e con le mani, fino ad ottenere una base sottile, mentre i bordi dovranno risultare più spessi.
      • Adagiare le sfoglie nelle teglie, leggermente unte in precedenza.
      • Sporcare, con l’aiuto di un mestolo, tutta la superficie dell'impasto con un po’ di polpa di pomodoro setacciata, in modo piuttosto uniforme.
      • Distribuire la mozzarella a pioggia su tutta la pizza, in modo da non creare concentrazioni.
      • Abbassare la temperatura del forno a 220° e infornare per 15 minuti circa o, comunque, fino a quando i bordi della pasta non saranno ben dorati.
      • Sfornare e, su ogni teglia, distribuire i pomodorini tagliati a metà, spolverare con l’origano in modo uniforme e aggiungere le fette di prosciutto crudo.
      • Ripassare in forno, spento ma ancora caldo, per 3 o 4 minuti, in modo che il condimento non si cuocia ma semplicemente si scaldi.

      Assemblaggio

      • All’uscita, aggiungere i ciuffi di rucola, irrorare con un filo d’olio EVO e spolverare con del formaggio parmigiano in scaglie.

      Consigli

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      • La farina per la pizza o, comunque, per i levitati, si distingue sostanzialmente per la forza (W). Più è lungo il tempo di lievitazione – entro le 72 ore – più è altala digeribilità della pizza. Ma, a seconda di questo, è necessario utilizza refarine con forza differente, in modo da ottenere i risultati migliori.
        Le farine con W 240-260 (e un assorbimento minimo del 55-58%) sono adatte per pizze tonde, napoletane e scrocchiarelle romane con lievitazioni brevi, dalle 6-8 ore a temperatura ambiente o fino a 12-18 a temperatura controllata.
        Le farine con W 270-300 (e con un assorbimento minimo del 60-62%) sono adatte per pizze tonde, napoletane, teglie romane e pizze al trancio con lievitazioni medie, dalle 12 ore a temperatura ambiente, fino alle 24 ore a temperatura controllata.
        Le farine con W 320-360 (e con un assorbimento minimo del 65%) sono adatte per pizze in teglia romana ad alta idratazione con lievitazioni lunghe, fino alle 48 ore a temperatura controllata.

      Pizza Parma Bimby, al tavolo 1…

      Presa la birretta dal frigo? Acqua e cola già in tavola? Tovagliolini ok? Bene, sta arrivando la pizza Parma Bimby… prosciutto crudo, rucola e scaglie di parmigiano… pancia mia, fatti capanna!

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