100 g di mandorle e pochi minuti nel Bimby: fai il latte così e non lo comprerai mai più

25 Agosto 2026 Latte di mandorla con il Bimby

Denso, profumato e con quel gusto pieno di mandorla che nessuna versione industriale riesce davvero a restituire: il latte di mandorla fatto in casa è una piccola rivelazione. Cosa ci servono? Mandorle, acqua fredda e un dolcificante a scelta, e in pochi minuti con il Bimby otteniamo una bevanda fresca e genuina, da filtrare o lasciare così com’è e conservare in frigorifero. Dopo aver visto la ricetta sui social, provarla era d’obbligo: fatelo anche voi.

Latte di mandorla con il Bimby

Preparare il latte di mandorla in casa è più semplice di quanto sembri: bastano pochi ingredienti e il Bimby completa quasi tutto il lavoro
Preparazione 5 minuti
Servings 2

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Ingredienti:

Cosa ci occorre per il latte di mandorla con il Bimby

  • 300 g acqua ben fredda
  • 100 g mandorle senza pelle
  • 10 g eritritolo oppure 20 g zucchero di canna

Istruzioni:

Come preparare il latte di mandorla con il Bimby

  • Versare nel boccale asciutto l’eritritolo, oppure lo zucchero di canna. Polverizzare per 10 secondi a velocità 10. Attendere qualche secondo prima di aprire il coperchio, così la polvere si deposita.
  • Aggiungere le mandorle senza pelle e avviare il Bimby per 20 secondi a velocità 10 per tritare il tutto.
  • Raccogliere il composto sul fondo con la spatola. Unire l’acqua ben fredda.
  • Frullare per 15 secondi a velocità 5, poi proseguire per 30 secondi a velocità 10. In questo modo le mandorle rilasceranno sapore e il liquido diventerà più omogeneo.
  • Versare il latte di mandorla in una caraffa. Se si preferisce una bevanda più liscia, filtrarlo con un colino a maglie fini oppure con una garza alimentare (quest'ultima opzione perfetta), premendo bene la parte solida.
  • Conservare in frigorifero dentro una bottiglia pulita e ben chiusa. Agitare prima di servire, perché la parte più densa può depositarsi sul fondo.
Latte di mandorla con il Bimby, ingredienti
Latte di mandorla con il Bimby, ingredienti

Il latte di mandorla: una bevanda antica del Sud, non un’invenzione moderna

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Oggi il latte di mandorla è ovunque, nei bar, nei supermercati, nelle caffetterie che lo propongono come alternativa vegetale al latte vaccino. Verrebbe da pensare che sia una moda recente, nata sull’onda del crescente interesse per le bevande vegetali. In realtà, questa bevanda ha radici profondissime e una storia secolare, soprattutto nell’Italia meridionale.

Le sue radici sono legate al Medioevo e, secondo molte ricostruzioni, la sua diffusione in Sicilia si deve ancora una volta alla presenza araba sull’isola, che portò e valorizzò la coltivazione del mandorlo. Furono poi i monasteri, e in particolare le comunità monastiche siciliane, a perfezionare nei secoli la preparazione di questa bevanda, custodendone le ricette.

La sua terra d’elezione è storicamente il Sud Italia, con la Sicilia in prima fila, ma anche la Puglia, la Calabria e la Campania, tutte regioni dove il mandorlo cresce rigoglioso e le mandorle sono un prodotto identitario. In queste zone il latte di mandorla è un simbolo dell’estate, un ristoro fresco e dissetante contro il caldo torrido, servito ghiacciato nei bar e nelle case.

In Sicilia è protagonista assoluto insieme al caffè, con cui dà vita a un abbinamento amatissimo, e alla base di granite profumate. Tradizionalmente veniva preparato a partire dalla cosiddetta “pasta di mandorle“, un impasto di mandorle finemente macinate e zucchero, da sciogliere in acqua. La versione casalinga con mandorle intere frullate in acqua ne rappresenta l’evoluzione più semplice e diretta.

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