C’è un momento, nel fare la frittata, che ci fa tremare i polsi: quando dobbiamo capovolgerla nella padella sperando che non si spacchi, che non si attacchi, che non finisca metà sul fornello. E se ti dicessimo che possiamo eliminarlo del tutto? Cuocendo la frittata al vapore, nel Varoma del Bimby, sparisce ogni ansia: si cuoce dolcemente e viene soffice e leggera, mentre sotto, nello stesso passaggio, le patate a cubetti si cuociono anche loro, pronte a fare da contorno. Un piatto unico visto sui social e testato subito: ci salva pranzo o cena al volo!
Frittata al Varoma con patate e pomodorini
Ingredienti:
Cosa ci occorre per la frittata al Varoma con patate e pomodorini
- 500 g acqua
- 300 g patate a cubetti
- 50 g latte
- 30 g parmigiano
- 6 uova
- Pomodorini q.b.
- Basilico q.b.
- Sale q.b.
Istruzioni:
Come preparare la frittata al Varoma con patate e pomodorini
- Bagnare un foglio di carta forno, strizzarlo molto bene e sistemarlo sul vassoio del Varoma, facendolo aderire senza coprire completamente le fessure laterali. Tenere il vassoio pronto.
- Pelare le patate, lavarle e tagliarle a cubetti piccoli. Sistemarle nel recipiente del Varoma.
- Mettere nel boccale il parmigiano a pezzi e grattugiare per 15 secondi a velocità 10.
- Unire le uova, il latte e il sale. Azionare il Bimby per 10 secondi a velocità 4.
- Versare il composto di uova sul vassoio del Varoma rivestito con carta forno. Distribuire sopra i pomodorini tagliati a metà.
- Sciacquare il boccale, se necessario, poi versare l’acqua. Chiudere con il coperchio, posizionare il Varoma completo di recipiente e vassoio, coprire e cuocere per 30 minuti, temperatura Varoma o funzione Vapore, velocità 1.
- A fine cottura sollevare il coperchio del Varoma lontano dal viso. Controllare che la frittata sia rappresa e che le patate siano tenere.
- Lavare e asciugare il basilico.
- Trasferire la frittata su un piatto da portata, aggiungere le patate accanto o sopra, completare con basilico fresco e servire.
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La frittata al vapore: perché viene più leggera e non si attacca mai
Quando pensiamo alla frittata, la immaginiamo subito sfrigolare in padella, dorata nell’olio o nel burro. Eppure esiste un modo completamente diverso di cuocerla: la cottura al vapore. È un metodo poco diffuso dalle nostre parti per le uova, ma che risolve in un colpo solo diversi dei problemi che rendono la frittata insidiosa.
La frittata classica in padella cuoce a contatto diretto con una superficie molto calda e con i grassi, olio o burro che siano. È proprio questo contatto a creare la doratura e quel sapore ricco, ma è anche la fonte di due grattacapi ben noti. Il primo è l’olio, che rende la frittata più pesante e calorica. Il secondo è il rischio che si attacchi al fondo e il temutissimo momento del rigiro, quando bisogna capovolgerla per cuocere l’altro lato, con tutto il rischio di romperla.
La cottura al vapore aggira entrambi i problemi in modo elegante: addio, quindi, al momento del rigiro e alla paura di spaccarla. E poiché non serve alcun grasso per evitare che si attacchi, la frittata al vapore risulta anche molto più leggera e digeribile di quella tradizionale, perfetta per chi vuole tenersi sul sano senza rinunciare a un piatto amato.
C’è poi un altro vantaggio, che riguarda proprio la consistenza. Il calore umido e delicato del vapore fa sì che la frittata resti morbida e soffice, senza asciugarsi né indurirsi ai bordi come a volte capita in padella, dove il contatto con il calore intenso può rendere le estremità gommose o troppo cotte.



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