Chi ha detto che il pesto è solo quello di basilico? Queste linguine vengono condite con una salsa cremosa e verdissima con spinaci freschi, rucola e basilico, arricchita da pecorino, parmigiano e dalle nocciole tostate. Un primo decisamente profumato che possiamo preparare davvero in pochissimo tempo con il Bimby: avevamo visto la ricetta di questo pesto tempo fa sul web ed è davvero buono!
Linguine al pesto verde con il Bimby
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Ingredienti:
Cosa ci occorre per le linguine al pesto verde con il Bimby
- 1,2 litri acqua
- 320 g linguine
- 90 g spinaci freschi
- 50 g nocciole pelate e tostate
- 50 g olio extravergine d’oliva
- 40 g rucola
- 40 g pecorino
- 40 g parmigiano
- 1 mazzetto di basilico
- 1 cucchiaino raso di sale per la pasta
- 1 pizzico di sale per il pesto
Istruzioni:
Come preparare le linguine al pesto verde con il Bimby
- Lavare spinaci, rucola e basilico, poi asciugarli molto bene. Le foglie devono essere il più possibile asciutte, così il pesto resterà più profumato e meno acquoso.
- Inserire nel boccale pecorino e parmigiano a pezzi. Grattugiare per 10 secondi a velocità 10. Riunire sul fondo con la spatola.
- Aggiungere le nocciole pelate e tostate, e azionare il Bimby per 10 secondi a velocità 10.
- Unire spinaci, rucola, basilico, olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale. Frullare per 20 secondi a velocità 7, aiutandosi con la spatola dal foro del coperchio se necessario.
- Trasferire il pesto in una terrina capiente e tenerlo da parte.
- Nel boccale (non è necessario lavarlo), versare l’acqua e aggiungere il cucchiaino raso di sale. Portare a bollore per 7 minuti a 100°C, velocità 1.
- Inserire le linguine dal foro del coperchio e cuocerle per il tempo indicato sulla confezione, 100°C, antiorario, velocità Soft.
- Prima di scolare, prelevare un misurino di acqua di cottura e aggiungerlo al pesto, mescolando per renderlo più cremoso.
- Scolare la pasta e trasferirla nella terrina con il pesto. Amalgamare subito, aggiungendo poca acqua di cottura se serve.
- Spolverare con nocciole tritate in superficie.

Il pesto oltre il basilico: una salsa dalle mille facce
Normalmente il pesto per molti è solo quello alla genovese, il re indiscusso: basilico, pinoli, aglio, formaggio e olio pestati insieme. E proprio da quel gesto, il “pestare” nel mortaio, deriva il nome di questa salsa nata in Liguria e amata in tutto il mondo. Ma la lezione del pesto è un’altra: più che una formula, è una tecnica, un modo di lavorare a crudo erbe, frutta secca e formaggio per ottenere una crema saporita.
In Sicilia troviamo il pesto alla trapanese, con pomodoro e mandorle, o quello di pistacchi, verde e intenso. Poi ci sono le versioni con rucola, dal gusto piccantino, con gli spinaci per una nota più dolce e delicata, con la menta, con i pomodori secchi, persino con le cime di rapa o i friarielli. Ogni erba e ogni verdura può diventare la base di un pesto diverso.
Nocciole al posto dei pinoli: perché non provarle?
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Il pinolo è l’ingrediente tradizionale del pesto, ma ha un piccolo grande difetto: costa parecchio, ed è tra i frutti secchi più cari in assoluto. Ecco perché sostituirlo con le nocciole, un vanto della nostra terra, basti pensare alla pregiata Tonda Gentile delle Langhe, in Piemonte, celebre in tutto il mondo.
Quando le tostiamo, sprigionano un aroma caldo e avvolgente che dà al pesto una profondità e una rotondità speciali, con quella punta dolce che bilancia il sapore deciso di pecorino e rucola. Sono più economiche dei pinoli, si trovano facilmente e regalano una cremosità meravigliosa alla salsa. Provare per credere: una volta assaggiata questa variante, difficilmente sentiremo la mancanza dei pinoli.

