Un ciambellone cotto al vapore? Ci abbiamo pensato tutti almeno una volta guardando il Bimby, senza mai osare. Eppure funziona. Niente forno, quindi: si cuoce nel vapore del Varoma, e ne esce umidissima, morbida, con l’effetto marmorizzato, il gioco di venature bianche e scure che si crea unendo l’impasto alla vaniglia con quello al cacao e girandoli appena, senza mescolarli del tutto. Lo abbiamo provato dopo aver visto la ricetta sui social: golosissimo!
Ciambellone marmorizzato al Varoma con il Bimby
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Ingredienti:
Cosa ci occorre per il ciambellone variegato al Varoma con il Bimby
Per l’impasto in uno stampo da 23 cm
- 200 g zucchero
- 180 g farina 00
- 120 g burro morbido
- 20 g latte
- 20 g cacao amaro in polvere
- 4 uova
- 1 cucchiaino e 1/2 di lievito per dolci
- 1/2 stecca di vaniglia oppure vaniglia in polvere q.b.
- Gocce di cioccolato q.b. oppure cioccolato a pezzetti q.b.
- Burro q.b. per lo stampo
- Sale q.b.
Per la cottura al Varoma
- 1 litro di acqua
- 1 cucchiaino di succo di limone oppure aceto
Istruzioni:
Come preparare il ciambellone variegato al Varoma con il Bimby
- Incidere la mezza stecca di vaniglia nel senso della lunghezza e prelevare i semini. Se si usa vaniglia in polvere, tenerla semplicemente pronta insieme allo zucchero.
- Mettere nel boccale lo zucchero e la vaniglia. Chiudere con il coperchio e polverizzare per 20 secondi a velocità 10. Attendere qualche secondo prima di aprire, poi riunire sul fondo con la spatola.
- Aggiungere il burro morbido a pezzi, le uova, il latte, la farina 00, il lievito per dolci e un pizzico di sale.
- Lavorare per 1 minuto a velocità 6, fino a ottenere un composto liscio e uniforme.
- Imburrare bene uno stampo a ciambella, adatto a entrare nel recipiente del Varoma. Controllare prima la misura, così lo stampo potrà restare ben posizionato durante la cottura.
- Versare nello stampo circa metà dell’impasto chiaro e livellarlo appena con una spatola.
- Aggiungere nel boccale, sopra l’impasto rimasto, il cacao amaro e le gocce di cioccolato, oppure il cioccolato tagliato a piccoli pezzi.
- Mescolare per 4 secondi a velocità 4. Se il cacao non si è distribuito del tutto, completare con la spatola senza lavorare troppo il composto.
- Versare l’impasto al cacao sopra quello chiaro già presente nello stampo. Con una forchetta o uno stecchino lungo creare il disegno variegato, muovendolo nell’impasto con pochi giri. Non mescolare troppo, altrimenti l’effetto marmorizzato si perderà.
- Coprire lo stampo con carta forno e poi con un foglio di alluminio, fissandoli bene ai bordi. Questo serve a proteggere il dolce dalla condensa durante la cottura al vapore.
- Sciacquare il boccale. Versare 1 litro di acqua e aggiungere 1 cucchiaino di succo di limone, oppure di aceto, per limitare i residui di calcare.
- Sistemare lo stampo nel recipiente del Varoma, chiudere con il coperchio e posizionare il Varoma sul boccale.
- Cuocere per 60 minuti, temperatura Varoma, velocità 1.
- A fine cottura, sollevare il coperchio del Varoma lontano dal viso e togliere con attenzione la copertura dallo stampo.
- Controllare il centro del ciambellone con uno stecchino: dovrà uscire asciutto. Se necessario, proseguire la cottura per altri 5-10 minuti alla stessa temperatura e velocità.
- Lasciare raffreddare il ciambellone nello stampo prima di sformarlo. La consistenza, appena cotta al vapore, sarà più delicata rispetto a una torta da forno.
- Sformare solo quando sarà freddo, passando prima una lama sottile lungo i bordi se serve.

Dolci al vapore, perché sono più umidi e soffici di quelli al forno
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Un dolce cotto al vapore lascia un po’ interdetti, perché siamo abituati a pensare che le torte si facciano solo in forno o al massimo in friggitrice ad aria, che serva quel calore secco e intenso per farle crescere e dorare. E invece la cottura al vapore, tipica di tante tradizioni orientali ma ancora poco sfruttata dalle nostre parti per i dolci, dà un risultato ottimo.
Nel forno tradizionale l’aria è secca e la temperatura alta, spesso sopra i 170-180 gradi. Questo calore fa evaporare l’umidità dalla superficie della torta, e a volte, se si esagera con i tempi, asciuga troppo anche l’interno, lasciando il dolce un po’ secco. Cuocendo al vapore, la temperatura resta intorno ai cento gradi, più bassa e più dolce, e soprattutto l’ambiente è saturo di umidità. Il dolce, quindi, non perde acqua durante la cottura: la trattiene.
Cotto nel vapore del Varoma, non forma alcuna crosta e resta morbidissimo su tutta la superficie, di un colore chiaro e uniforme. Ma soprattutto rimane umido dentro, con una consistenza soffice e spugnosa. Chi ama i dolci soffici e teme quelli asciutti, con il vapore trova un metodo da provare.
Ci sono poi dei vantaggi pratici niente male. Il primo è che non dobbiamo accendere il forno, un sollievo nelle giornate calde. Il secondo è che il vapore è una cottura delicata: difficilmente brucia il dolce o ne asciuga i bordi, cosa che in forno può capitare con facilità. Certo, bisogna mettere in conto qualche differenza. Il dolce al vapore non avrà la doratura né la crosticina di quello al forno, e i tempi sono più lunghi, come sempre col vapore. In cambio, però, si prova un dolce altamente soffice e umido, difficile da ottenere altrimenti.


