Un quarto d’ora: tanto serve per portare in tavola questo primo piatto, il tempo esatto di far bollire l’acqua e cuocere la pasta. Nel frattempo la salsa è già pronta, perché non richiede cottura lunga né particolari abilità: tonno, robiola, olive taggiasche e capperi. È il piatto della cena improvvisata, quello che salva quando non abbiamo voglia di cucinare, che sa di Mediterraneo, di ingredienti semplici della dispensa. Abbiamo adocchiato la ricetta sui social, e dobbiamo dire che, dopo averla fatta, è diventata una delle nostre preferite in estate.
Pasta corta con tonno, robiola e olive taggiasche con il Bimby
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Ingredienti:
Cosa ci occorre per la pasta corta con tonno, robiola e olive taggiasche con il Bimby
- 320 g pasta corta
- 200 g tonno in scatola sgocciolato
- 200 g robiola
- 100 g olive taggiasche denocciolate
- 30 g olio extravergine d’oliva
- 20 g capperi
- 1 scalogno
- Prezzemolo tritato q.b.
- Pepe nero q.b.
- Sale q.b.
Istruzioni:
Come preparare la pasta corta con tonno, robiola e olive taggiasche con il Bimby
- Tagliare lo scalogno a fettine sottili, sgocciolare il tonno e dividere le olive taggiasche in pezzi non troppo piccoli. Sciacquare i capperi solo se sono molto sapidi.
- Versare nel boccale l’olio extravergine d’oliva e lo scalogno. Cuocere per 4 minuti a 100°C, velocità 1, senza misurino.
- Aggiungere il tonno e proseguire per 5 minuti a 100°C, velocità 1. Il fondo deve insaporirsi, restando comunque morbido.
- Unire la robiola e frullare per 5 secondi a velocità 6. Si otterrà una crema densa, da rendere più fluida solo al momento di condire la pasta.
- Aggiungere olive taggiasche, capperi e poco sale. Mescolare per 10 secondi, antiorario, velocità 3.
Come condire la pasta
- Cuocere la pasta in acqua salata e tenerla al dente. Prima di scolarla, conservare una tazza di acqua di cottura.
- Raccogliere la pasta in una terrina ampia, aggiungere la crema di tonno e robiola e amalgamare. Versare poca acqua di cottura alla volta, fino a ottenere un condimento avvolgente.
- Completare con prezzemolo tritato e pepe nero. Servire subito, senza far riposare troppo la pasta, perché la robiola tende ad addensarsi.

Le olive taggiasche, piccole gioielli della Liguria
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In questa ricetta compare un ingrediente che molti amano: le olive taggiasche, una varietà pregiata e dalla storia antica, autentico fiore all’occhiello della Liguria. Cosa le rende tanto speciali? Prendono il nome da Taggia, un comune in provincia di Imperia, nel ponente ligure, dove questa varietà viene coltivata da secoli.
La loro introduzione in queste terre si deve, secondo la tradizione, ai monaci benedettini che nel Medioevo ne diffusero la coltivazione lungo la riviera. Si riconoscono facilmente per le loro dimensioni ridotte, decisamente più piccole rispetto ad altre varietà da tavola, e per il colore che vira dal marrone al viola scuro. Ma è soprattutto il loro sapore a renderle inconfondibili: dolce, delicato, quasi burroso, con una nota leggermente fruttata e senza quell’amaro pungente che caratterizza altre olive.
Questa dolcezza le rende particolarmente versatili in cucina e perfette per condimenti come quello di questa pasta, dove danno sapore senza risultare invadenti. Sono anche la materia prima di uno degli oli extravergini più pregiati e apprezzati d’Italia, l’olio ligure, noto proprio per il suo gusto delicato e armonioso.
Un piccolo aneddoto interessante riguarda la loro coltivazione: gli ulivi da cui provengono crescono spesso sui caratteristici terrazzamenti liguri, quei muretti a secco che disegnano le colline a picco sul mare, frutto di un lavoro secolare dell’uomo per strappare terra coltivabile a un territorio impervio. Raccogliere queste olive è un lavoro paziente e faticoso, spesso ancora fatto a mano o con l’ausilio di reti, il che spiega anche il loro valore. Se non dovessimo trovarle, possiamo sostituirle con altre olive nere di buona qualità, tenendo però presente che il sapore finale ne risentirà.

