Questi gelati fatti con il Bimby sembrano comprati, con un guscio al cioccolato bianco irresistibile

8 Luglio 2026 Gelati ai frutti rossi con copertura al cioccolato bianco

Sembrano dei Magnum, ma dentro non c’è latte. L’aspetto è quello del gelato industriale su stecco più iconico, ma qui è tutto vegetale e fatto in casa. La base è una crema di mirtilli e lamponi frullati con bevanda vegetale di avena e crema di mandorle, senza panna, latte, uova. La copertura è cioccolato bianco vegano che si solidifica in pochi secondi a contatto con il gelato freddo. Ma l’ingrediente che merita una spiegazione è un altro, un addensante che pochi conoscono: il kuzu. Vi lasciamo alla ricetta che abbiamo trovato sui social e preparato anche noi!

Gelati ai frutti rossi con copertura al cioccolato bianco con il Bimby

Frutti rossi e cioccolato bianco: questi gelati sullo stecco sembrano comprati, ma si preparano in casa con il Bimby
Preparazione 20 minuti
Cottura 6 minuti
Tempo di riposo 4 ore
Tempo totale 4 ore 26 minuti
Servings 6

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Ingredienti:

Cosa ci occorre per i gelati ai frutti rossi con copertura al cioccolato bianco con il Bimby

Per la base ai frutti rossi

  • 90 g bevanda vegetale di avena
  • 75 g mirtilli
  • 75 g lamponi
  • 60 g crema di mandorle o nocciole
  • 1 cucchiaio di sciroppo di riso o malto di riso
  • 1/2 cucchiaino di kuzu
  • 1 pizzico di sale marino

Per la copertura

  • 150 g cioccolato bianco vegan

Istruzioni:

Come preparare i gelati ai frutti rossi con copertura al cioccolato bianco con il Bimby

  • Sciogliere il kuzu in una piccola parte di bevanda vegetale fredda, presa dal totale.
  • Mescolare bene, così non resteranno grumi nella base dei gelati.
  • Versare nel boccale i lamponi, i mirtilli, la crema di mandorle o nocciole, la bevanda vegetale rimasta, lo sciroppo di riso, il sale e il kuzu già stemperato.
  • Frullare per 30 secondi a velocità 8, fino a ottenere una crema liscia.
  • Avviare la cottura per 6 minuti a 95°C, velocità 3.
  • Il composto dovrà scaldarsi e addensarsi leggermente, senza diventare troppo compatto.
  • Distribuire la crema negli stampi da gelato, inserire gli stecchi e trasferire in congelatore per almeno 3-4 ore, finché i gelati saranno ben solidi.

Come fare la copertura

  • Quando i gelati sono pronti da glassare, mettere il cioccolato bianco vegan nel boccale pulito e asciutto.
  • Sciogliere per 5 minuti a 50°C, velocità 3.
  • Controllare che sia fluido; se necessario, raccogliere il cioccolato sul fondo e proseguire per qualche secondo.
  • Estrarre i gelati dagli stampi e immergerli subito nel cioccolato bianco fuso.
  • Sistemarli su un foglio di carta forno e attendere pochi istanti, finché la copertura si rassoda.
  • Servire immediatamente oppure conservare i gelati in congelatore, meglio se separati con carta forno o chiusi in un contenitore adatto.
  • Decorare a piacere con frutta secca, frutta fresca ghiacciata, fiori edibili.
Gelati ai frutti rossi con copertura al cioccolato bianco, ingredienti
Gelati ai frutti rossi con copertura al cioccolato bianco, ingredienti

Gelati fatti in casa con il kuzu: l’addensante giapponese che rende le creme più stabili

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Il kuzu è un ingrediente che compare ogni tanto nelle ricette naturali e macrobiotiche, e che lascia perplessi chi non lo conosce. Si tratta di un amido, ricavato dalle radici di una pianta chiamata Pueraria lobata (o Pueraria montana), una leguminosa rampicante originaria dell’Asia orientale. In Giappone, dove il kuzu è usato da secoli, la pianta cresce spontanea sulle montagne, e l’estrazione dell’amido dalle sue radici è un processo lungo e tradizionale: le radici vengono raccolte, lavate, macinate e sottoposte a numerosi lavaggi per estrarre l’amido puro, che poi viene essiccato e ridotto in piccoli pezzi bianchi e irregolari.

La lavorazione artigianale del vero kuzu di montagna (chiamato “hon kuzu”) è così laboriosa da renderlo un prodotto pregiato e costoso in Giappone. Ha una lunga storia non solo in cucina ma anche nella medicina tradizionale giapponese e cinese, dove viene usato da secoli come rimedio per disturbi digestivi, mal di testa e altri malesseri. Nella cultura macrobiotica, che si è diffusa in Occidente a partire dagli anni Sessanta e Settanta, il kuzu è considerato un alimento “yang” con proprietà riequilibranti, ed è entrato nelle cucine naturali occidentali proprio attraverso questo canale.

Come funziona il kuzu come addensante? Sciolto in un liquido freddo e poi scaldato, il kuzu addensa il composto formando una consistenza liscia, lucida e vellutata. A differenza di altri amidi, il kuzu dà una consistenza particolarmente setosa e stabile, senza quel sapore “farinoso” che a volte lasciano gli altri addensanti. Per questo è apprezzato nelle preparazioni dolci raffinate.

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