Le scaloppine al limone sono uno di quei secondi che quasi tutti noi abbiamo mangiato, cucinato, o visto preparare in casa almeno una volta nella vita. Un grande classico della cucina casalinga: fettine sottili di carne infarinate, cotte velocemente in padella con burro e limone, servite con il loro fondo di cottura leggermente cremoso. Un piatto veloce, gustoso, che si prepara in pochi minuti. Questa ricetta trovata sui social, però, cambia però la tecnica di cottura. Invece della padella con il burro, le scaloppine cuociono al vapore nel Varoma, insieme alle verdure che cuociono contemporaneamente nel cestello sotto. Leggero, veloce, adatto a chi cerca un pasto bilanciato senza rinunciare al sapore di un classico.
Scaloppine al limone con carote al Varoma
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Ingredienti:
Cosa ci occorre per le scaloppine al limone con verdure al Varoma
- 500 ml acqua per la cottura
- 2 fettine di pollo
- 2 carote o verdure a piacere
- 40 ml olio extravergine d’oliva
- 30 g farina
- 1 limone non trattato scorza e fettine
- 1 spicchio aglio
- Sale q.b.
Istruzioni:
Come preparare le scaloppine al limone con verdure al Varoma
- Lavare il limone, asciugarlo e ricavare solo la parte gialla della scorza.
- Metterla nel boccale con l’aglio e tritare per 5 secondi a velocità 7.
- Riunire il trito sul fondo con la spatola.
- Aggiungere l’olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale, se gradito.
- Profumare per 3 minuti, 100°C, velocità 1.
- Passare le fettine di pollo nella farina, eliminando l’eccesso.
- Rivestire il Varoma e il vassoio con carta forno bagnata e ben strizzata, poi sistemare sopra il pollo senza ammassarlo.
- Versare sulle fettine l’olio aromatizzato preparato nel boccale, distribuendolo in modo uniforme.
- Tagliare mezzo limone per ricavare 4 fettine da poggiare sul pollo, 2 per ogni fetta.
- Mettere nel boccale 500 ml acqua.
- Sistemare le carote nel cestello, oppure usare altre verdure tagliate in pezzi regolari.
- Chiudere il boccale, posizionare il Varoma e cuocere per 30 minuti, temperatura Varoma, velocità 1.
- A fine cottura controllare che il pollo sia ben cotto e tenero.
- Servire le scaloppine con le verdure, completando eventualmente con altra scorza di limone grattugiata.

Le scaloppine nella cucina italiana: un classico che nasconde qualche accortezza
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La scaloppina è uno dei piatti di carne più diffusi nella cucina casalinga italiana, presente in innumerevoli varianti in tutte le regioni. Il nome deriva da “scaloppa”, che indica una fetta sottile di carne (di solito vitello, ma anche pollo, tacchino, maiale) ricavata tagliando trasversalmente il muscolo. Le origini della scaloppina sono legate alla cucina dell’Italia settentrionale e centrale, in particolare a Milano e alla Lombardia, dove la tradizione della carne di vitello è più radicata.
Ma il piatto si è diffuso in tutta Italia con varianti regionali che riflettono i sapori locali. Quella al limone è forse la versione “base” della scaloppina, quella da cui derivano tutte le altre. La scaloppina al marsala è la variante più ricca ed “elegante”. Il marsala, vino liquoroso siciliano, dà al fondo di cottura una nota dolce e intensa che trasforma la scaloppina in un piatto più importante, adatto anche alle occasioni. Molto diffusa anche all’estero come piatto rappresentativo della cucina italiana.
In autunno, la scaloppina ai funghi è sempre un secondo sostanzioso super apprezzato, anche da fare al volo, e si può fare persino in versione alla pizzaiola, con sugo di pomodoro con origano e a volte mozzarella, avvicinandola ai sapori della pizza. Le regole per una scaloppina riuscita sono poche ma importanti: la carne deve essere tagliata sottile, meglio ancora se leggermente battuta con il batticarne per uniformare lo spessore. La farina è fondamentale, perché crea una leggera crosta esterna che trattiene i succhi, e addensa il fondo di cottura rendendolo cremoso quando si sfuma con il liquido (limone, vino, marsala).

