Il metodo che rivoluziona la pasta alla Norma (light): cuoce direttamente con il Bimby ed è cremosissima

29 Agosto 2026 Pasta alla Norma risottata con il Bimby

C’è un profumo che sa di Sicilia in piena estate: pomodoro che sobbolle, melanzane cotte, il tocco della ricotta grattugiata. La pasta alla Norma è tutto questo, e con il Bimby la portiamo in tavola con un metodo furbo, quello risottato: la pasta cuoce direttamente nel sugo, assorbendo poco a poco tutto il sapore invece di stemperarlo nell’acqua di una pentola a parte. Dopo aver visto la ricetta sui social, l’abbiamo provata ovviamente, ed è buona davvero!

Pasta alla Norma risottata con il Bimby

Dietro il primo siciliano più amato c'è Bellini e la sua "Norma". La storia curiosa del piatto e la versione risottata col Bimby, cremosa e furba
Preparazione 10 minuti
Cottura 40 minuti
Tempo totale 50 minuti
Servings 3

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Ingredienti:

Cosa ci occorre per la pasta alla Norma risottata con il Bimby

  • 350 ml acqua
  • 300 g passata di pomodoro
  • 270 g pasta tipo penne sedanini
  • 30 g cipolla
  • 30 g olio extravergine d’oliva
  • 1 melanzana
  • 1 cucchiaino di sale
  • Ricotta salata q.b.

Istruzioni:

Come preparare la pasta alla Norma risottata con il Bimby

  • Lavare la melanzana, asciugarla ed eliminare il picciolo. Tagliarla a cubetti piccoli.
  • Tostare i cubetti di melanzana in friggitrice ad aria a 180 gradi per 20 minuti, oppure in forno. Si possono condire con un filo di olio prima di metterle a cuocere, ma salare solo alla fine. Tenere da parte.
  • Mettere nel boccale la cipolla a pezzi. Tritare per 3 secondi a velocità 5, poi riunire sul fondo con la spatola.
  • Aggiungere l’olio extravergine d’oliva e insaporire per 3 minuti a 120°C, velocità 1.
  • Unire la passata di pomodoro e cuocere per 10 minuti a 100°C, velocità Soft.
  • Versare l’acqua e aggiungere il sale. Portare a bollore per 5 minuti a 100°C, velocità Soft.
  • Aggiungere la pasta e cuocere per 13 minuti a 100°C, antiorario, velocità Soft, o comunque seguendo il tempo indicato sulla confezione e controllando la consistenza.
  • Trasferire la pasta nei piatti e completare con i cubetti di melanzana e ricotta salata grattugiata o a scaglie.
  • Servire subito, quando il condimento è ancora cremoso.
Pasta alla Norma risottata con il Bimby, ingredienti
Pasta alla Norma risottata con il Bimby, ingredienti

Da Bellini alla tavola: perché si chiama “alla Norma”

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Poche paste portano un nome tanto illustre. La Norma non deve il suo titolo a un ingrediente o a una tecnica, ma a un capolavoro della musica, ed è un legame per la città di Catania, patria indiscussa di questo piatto.

Facciamo un passo indietro. A Catania, nel 1801, nacque Vincenzo Bellini, uno dei più celebri compositori d’opera dell’Ottocento. Nella sua vita breve – morì ad appena trentaquattro anni – firmò capolavori entrati nella storia della lirica, e tra questi spicca proprio la “Norma”, tragedia in musica del 1831 che divenne il suo titolo più amato e rappresentato. La città, orgogliosa del suo figlio illustre, ne ha custodito gelosamente la memoria: la casa natale di Bellini è oggi un museo.

La leggenda gastronomica, quella tramandata di generazione in generazione, racconta che sarebbe stato lo scrittore e commediografo catanese Nino Martoglio, davanti a un piatto di pasta con melanzane fumante e generoso, a esclamare che si trattava di una vera “Norma“, intendendo un’opera perfetta, un capolavoro assoluto proprio come quello del suo concittadino.

Da quell’omaggio spontaneo alla grandezza dell’opera sarebbe nato il battesimo del piatto. Va detto con onestà che gli storici della cucina non hanno prove certe, e c’è chi ne mette in dubbio i dettagli, ma il racconto è talmente radicato nell’immaginario siciliano da essere ormai parte integrante dell’identità di questa ricetta.

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