La pasta alla Norma è uno dei piatti più riconoscibili della cucina siciliana, e una delle ricette su cui non si scherza, almeno nella sua versione classica. Melanzane fritte, sugo di pomodoro, ricotta salata grattugiata, basilico. Pochi ingredienti, esecuzione precisa, e quel sapore inconfondibile che racconta Catania, l’Etna, e una storia che lega il piatto alla musica.
Il nome, infatti, viene dall’opera “Norma” di Vincenzo Bellini, compositore catanese del primo Ottocento. Si racconta che il commediografo Nino Martoglio, una volta assaggiato il piatto, esclamò “chista è ‘na vera Norma!” – questa è una vera Norma – usando il nome dell’opera come superlativo per indicare qualcosa di sublime, perfetto, riuscito.
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Da lì il nome è rimasto, e oggi la pasta alla Norma è uno dei simboli della cucina catanese nel mondo. Servirla fredda, come in questa versione, può sembrare un sacrilegio agli occhi dei puristi, ma è in realtà un adattamento che ha senso, soprattutto d’estate. Dopo aver visto la ricetta sui social, l’abbiamo testata e approvata!
Pasta alla Norma fredda con il Bimby
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Ingredienti:
Cosa ci occorre per la pasta fredda alla norma con il Bimby
- 700 g pomodorini ciliegia
- 400 g melanzane a dadini
- 320 g pasta corta
- 70 g ricotta salata
- 50 g olio extravergine d’oliva diviso in 20 g e 30 g
- 1 spicchio d’aglio
- Basilico fresco q.b.
- 1 pizzico di zucchero
- Sale q.b.
Istruzioni:
Come preparare la pasta fredda alla norma con il Bimby
Preparare le melanzane
- Mettere nel boccale 20 g olio extravergine d’oliva e le melanzane tagliate a dadini.
- Cuocere con funzione Alta temperatura, oppure per 15 minuti a 160°C, se il modello lo consente.
- Trasferire le melanzane in un recipiente e tenerle da parte.
Preparare il sugo
- Pulire il boccale, poi inserire i restanti 30 g olio extravergine d’oliva e lo spicchio d’aglio.
- Scaldare per 3 minuti a 120°C, velocità 1, senza far scurire l’aglio.
- Aggiungere i pomodorini precedentemente lavati e tagliati a metà, il sale, un pizzico di zucchero e qualche foglia di basilico.
- Azionare la cottura per 10 minuti a 100°C, velocità 1, fino a ottenere un sugo morbido e profumato.
- Lasciare raffreddare.
Come condire la pasta
- Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente e lasciarla intiepidire.
- Per una versione fredda, passarla rapidamente sotto l’acqua fredda e sgocciolarla bene.
- Raccogliere la pasta in una terrina capiente, aggiungere il sugo ormai freddo e le melanzane.
- Mescolare con cura, così il condimento si distribuirà bene.
- Completare con ricotta salata a scaglie e basilico fresco.
- Lasciare riposare qualche minuto prima di servire, così la pasta assorbirà meglio il sapore del condimento.

Norma vera, Norma sbagliata: ingredienti ed errori comuni
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La pasta alla Norma classica prevede esattamente questi ingredienti: pasta – di solito maccheroni o rigatoni, ma talvolta anche gli spaghetti -, melanzane fritte in olio abbondante, sugo di pomodoro fresco con aglio e basilico, ricotta salata grattugiata abbondante in superficie. Non c’è altro.
Eppure, nelle versioni che si trovano in giro per l’Italia (e all’estero), si vedono spesso aggiunte che fanno arricciare il naso ai catanesi. La mozzarella o la ricotta fresca al posto della ricotta salata, errore comune, ma fondamentale: la ricotta salata, asciutta e sapida, è completamente diversa dalla ricotta fresca, e dà al piatto quella nota di sapidità che la Norma non può non avere.
Le melanzane grigliate o cotte al forno al posto di quelle fritte sono più leggere, certo, ma con un sapore che non è lo stesso. La cipolla nel sugo non è prevista, e in genere è considerata un’aggiunta inutile, perché l’aglio basta. In questa versione fredda manteniamo gli ingredienti veri: melanzane cotte nel boccale invece che fritte, certo, ma la ricotta salata grattugiata e il basilico restano protagonisti.

