La treccia salata è il pane da portare fuori, quello che si taglia sul tagliere in mezzo a un prato. Con il Bimby si prepara in poco tempo, si inforna e profuma tutta la cucina. Siete curiosi di scoprire come lo abbiamo preparato? Ecco la ricetta che abbiamo trovato su Instagram e rifatto.
Treccia salata con il Bimby
Ingredienti:
Cosa ci occorre per la treccia salata con il Bimby
- 290 g farina Manitoba
- 120 ml latte + un po’ per spennellare
- 100 g speck a pezzetti
- 15 g lievito di birra fresco
- 15 ml olio di semi
- 1 uovo
- 1 cucchiaino di sale
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- Parmigiano grattugiato o grana padano q.b.
Istruzioni:
Come preparare la treccia salata con il Bimby
- Mettere nel boccale il latte, il lievito di birra fresco sbriciolato, l’olio di semi, lo zucchero e l’uovo, quindi avviare per 2 minuti a 37°C, velocità 2, così da ottenere una base liquida ben miscelata e favorire lo scioglimento del lievito.
- Aggiungere la farina Manitoba e il sale, poi lavorare per 1 minuto in modalità Spiga, fino a formare un impasto compatto e ben legato.
- Incorporare a questo punto lo speck già tagliato a pezzetti e proseguire ancora per 1 minuto in modalità Spiga, in modo da distribuirlo in maniera uniforme senza alterare troppo la struttura dell’impasto.
- Trasferire il composto su un piano leggermente infarinato e compattarlo con le mani fino a ottenere una massa liscia.
- Dividerlo in tre parti uguali e da ciascuna ricavare un filoncino allungato, cercando di mantenerli della stessa misura.
- Avvicinarli tra loro da un’estremità e intrecciarli con delicatezza, formando una treccia regolare.
- Sigillare bene le estremità, così da conservarne la forma durante la cottura.
Come cuocere la treccia salata
- Sistemare la treccia su una teglia rivestita con carta forno, spennellare la superficie con poco latte e completare con una spolverata di parmigiano grattugiato oppure di grana padano, distribuendolo in modo uniforme.
- Inserire la teglia nel forno ancora freddo, poi accendere e cuocere a 180°C per circa 30-35 minuti, fino a ottenere una superficie ben dorata e un interno soffice.
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Perché la treccia salata è perfetta per le scampagnate (e come cambiarla ogni volta)
C’è qualcosa di pratico e allo stesso tempo scenografico in una treccia salata: si trasporta facilmente, si affetta senza bisogno di stoviglie, e sul tagliere fa sempre la sua scena. Non si sbriciola come il pane normale, regge bene il viaggio in borsa termica, e il giorno dopo è ancora buona. Anzi, spesso è più buona. Per questo è diventata il lievitato preferito di pic-nic, scampagnate e pranzi in giardino. Sugli ingredienti alternativi allo speck, le possibilità sono tante. Il prosciutto cotto con la scamorza affumicata a cubetti è la versione più delicata, perfetta anche per i bambini. La salsiccia sbriciolata con il pecorino è più rustica e saporita; invece le olive verdi denocciolate con i pomodori secchi e l’origano portano tutto il carattere del Sud in ogni fetta. Per una versione più raffinata, il gorgonzola a pezzi con le noci tritate sorprende sempre. E chi vuole restare sul vegetariano può provare con le zucchine grigliate e la feta sbriciolata: fresca, leggera, estiva.






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