Risotto alla zucca con il Bimby: tutto nel boccale, senza fornelli e senza mescolare di continuo

1 Ottobre 2026 Risotto alla zucca Bimby

Bastano tre minuti di tostatura a temperatura Varoma per cambiare il carattere di questo risotto: i chicchi di Carnaroli diventano lucidi e traslucidi ai bordi, pronti a restare al dente e, allo stesso tempo, a rilasciare quell’amido che renderà il piatto cremoso. Il resto lo fa la zucca a dadini, che nei pochi minuti di cottura si ammorbidisce senza sfaldarsi del tutto, regalando al riso un colore caldo e una dolcezza naturale.

Lo scalogno, più delicato della cipolla, appoggia il sapore della zucca senza coprirlo, mentre il brodo vegetale caldo accompagna la cottura con un gusto morbido e rotondo. Nel boccale il lavoro è quasi tutto automatico: il Bimby mantiene la temperatura e il movimento costanti, e restano da fare soltanto le due cose che contano davvero, cioè tostare bene e mantecare con burro e parmigiano a fine cottura.

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Risotto alla zucca con il Bimby

Un risotto avvolgente e vellutato, dal colore dorato e dal profumo dolce di zucca, mantecato con burro e parmigiano fino a diventare cremoso e irresistibilmente morbido.
Preparazione 20 minuti
Cottura 20 minuti
Tempo totale 40 minuti
Servings 4 persone

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Equipment

  • Bimby
  • Spatola
  • Pirofila

Ingredienti:

Cosa occorre per preparare il risotto alla zucca con il Bimby

Per il risotto

  • 300 g riso Carnaroli
  • 300 g polpa di zucca a dadini
  • 900 ml brodo vegetale caldo
  • 1 scalogno
  • 1 cucchiaio olio extravergine di oliva
  • 20 g burro
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Per mantecare

  • 40 g burro
  • 40 g parmigiano reggiano grattugiato

Istruzioni:

Come fare il risotto alla zucca con il Bimby

    Preparare il soffritto

    • Mettere lo scalogno nel boccale e tritare a velocità 5 per 3 secondi. Con l’aiuto della spatola, riportare lo scalogno sminuzzato sul fondo.
    • Aggiungere il burro e l’olio, quindi far rosolare per 3 minuti a 120°, velocità 1.

    Insaporire la zucca

    • Aggiungere la zucca a dadini e farla insaporire per 2 minuti a 100°, senso antiorario, velocità 1.

    Tostare il riso

    • Unire il riso e farlo tostare per 3 minuti a temperatura Varoma, senso antiorario, velocità 1.

    Cuocere il risotto

    • Versare il brodo caldo e mescolare con la spatola per muovere il riso. Cuocere per il tempo indicato sulla confezione a 100°, senso antiorario, velocità 1 (circa 15-18 minuti). Aggiustare di sale e pepe.

    Mantecare e servire

    • Unire il parmigiano e il burro e mantecare per 1 minuto a velocità 1, senso antiorario.
    • Versare il risotto in una pirofila e spolverizzare con abbondante parmigiano. Lasciare riposare qualche minuto, poi trasferire nei piatti da portata e servire.

    Come ottenere un risotto cremoso senza che la zucca si sciolga

    La prima regola riguarda i dadini di zucca: devono essere di circa un centimetro di lato, perché più piccoli si disferebbero e trasformerebbero il risotto in una crema uniforme, mentre più grandi resterebbero troppo sodi al termine della cottura. Anche la tostatura ha il suo peso: il riso va fatto scaldare bene prima di ricevere il brodo, così i chicchi si sigillano e rilasciano l’amido gradualmente, senza incollarsi tra loro.

    Al momento di mantecare, burro e parmigiano devono essere ben freddi: il contrasto con il riso caldo crea quell’emulsione lucida che dà la tipica consistenza all’onda. Dopo la mantecatura, un paio di minuti di riposo nella pirofila permettono al risotto di assestarsi, evitando che si asciughi o resti troppo liquido nel piatto.

    Cosa evitare per non rovinare il risotto

    L’errore più comune è versare brodo freddo nel boccale: abbassa di colpo la temperatura, rallenta la cottura e rende i chicchi gommosi all’esterno e duri all’interno. Il brodo, inoltre, va salato con prudenza, perché il parmigiano finale e la riduzione durante la cottura concentrano il sapore.

    Meglio evitare anche di risciacquare il riso, che perderebbe l’amido necessario alla cremosità, e di prolungare la cottura oltre il tempo indicato sulla confezione: il Carnaroli tiene bene, ma oltre il limite perde la sua consistenza al dente. Infine, la zucca va scelta soda e polposa, come la mantovana o la delica: le varietà troppo acquose rilasciano liquidi e rendono il risotto slavato.

    Alternative per glutine, uova e lattosio

    Il riso Carnaroli è naturalmente privo di glutine, così come la zucca e il parmigiano reggiano: l’unico punto da controllare è il brodo, perché dadi e preparati pronti possono contenerne tracce. Si può usare un brodo fatto in casa oppure un dado che riporti chiaramente in etichetta la dicitura senza glutine.

    La ricetta non contiene uova, quindi non richiede nessuna sostituzione. Per chi deve evitare il lattosio, il parmigiano reggiano stagionato ne è praticamente privo, mentre il burro può essere sostituito con burro delattosato oppure con un filo di olio extravergine di oliva, che renderà la mantecatura meno ricca ma comunque morbida.

    Come riutilizzare il risotto avanzato

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    Il risotto alla zucca avanzato, raffreddato rapidamente e conservato in frigorifero in un contenitore chiuso, va consumato entro un giorno. Una soluzione golosa è il risotto al salto: basta scaldarlo in una padella antiaderente con un velo di burro fino a formare una crosticina dorata e croccante da entrambi i lati.

    Con il riso freddo si possono preparare anche polpettine o arancini al forno, poi passati nel pangrattato, oppure una frittata di riso arricchita con un pizzico di parmigiano. In tutti i casi, l’amido della mantecatura aiuta il riso a compattarsi, rendendolo facile da modellare.

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