L’hummus classico incontra la zucca. Alla crema di ceci mediorientale si aggiunge la zucca cotta al vapore, che la tinge di un arancione caldo, la addolcisce e le dà un tocco autunnale, per un hummus dal colore invitante e dal sapore più dolce e delicato del solito. Vegana, ricca di proteine vegetali e fibre, leggera ma saziante. Da preparare in anticipo e tenere in frigorifero, pronta all’uso. Un modo diverso e autunnale di gustare l’hummus, da servire con un filo d’olio e una spolverata di paprika in superficie: una ricetta fatta con il Bimby e vista sui social, subito testata perché è super gustosa!
Hummus di zucca con il Bimby
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Ingredienti:
Cosa ci occorre per l’hummus di zucca con il Bimby
Per la cottura della zucca
- 500 g acqua
- 250 g zucca a dadini
- Per l’hummus
- 240 g ceci precotti in scatola scolati
- 50 g tahina
- 50 g olio extravergine d’oliva
- 20 g succo di limone
- 1 spicchio d’aglio
- Paprika q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
Istruzioni:
Come preparare l’hummus di zucca con il Bimby
- Pulire la zucca, eliminare buccia, semi e filamenti, poi tagliarla a dadini regolari.
- Versare nel boccale 500 g di acqua. Sistemare la zucca nel cestello e posizionarlo all’interno del boccale.
- Cuocere per 20 minuti, temperatura Varoma, velocità 1.
- Togliere il cestello con attenzione e lasciare intiepidire la zucca. Svuotare il boccale, sciacquarlo e asciugarlo.
- Mettere nel boccale pulito i ceci scolati, la zucca cotta ormai intiepidita, la tahina, l’olio extravergine d’oliva, il succo di limone, l’aglio, il sale, il pepe e la paprika.
- Frullare per 50 secondi a velocità 7, arrivando se necessario fino a 1 minuto, finché la crema risulterà liscia.
- Controllare la consistenza. Se l’hummus è troppo denso, aggiungere pochissima acqua o altro olio e frullare ancora per pochi secondi.
- Trasferire in un recipiente e completare, se gradito, con altra paprika e un filo d’olio.

La tahina: senza di lei è solo crema di ceci
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C’è un ingrediente che rende l’hummus ciò che è, ed è la tahina. Molti la saltano, pensando sia un dettaglio, e si ritrovano con una purea che dell’hummus ha l’aspetto ma non il sapore. La tahina è ciò che rende l’hummus, hummus. Cos’è? È una crema ottenuta dai semi di sesamo tostati e macinati fino a diventare una pasta densa, oleosa e liscia, un po’ come il burro di arachidi, ma di sesamo.
Ha un colore beige-avorio, una consistenza fluida e appiccicosa, e un sapore particolare: ricco, tostato, con quella nota leggermente amara e “nocciolata” tipica del sesamo. È un ingrediente fondamentale della cucina mediorientale, dove si usa non solo nell’hummus ma in salse, condimenti, dolci.
Perché è così importante nell’hummus? Perché è la tahina a dare all’hummus la sua profondità di sapore e la sua cremosità caratteristica. Senza di lei, frullando solo ceci, aglio, limone e olio, si ottiene una crema che sa soprattutto di ceci: buona, ma piatta, senza quel sapore complesso e avvolgente dell’hummus vero.
Inoltre, essendo cremosa, rende l’hummus vellutato e liscio, non granuloso. Aiuta a legare gli ingredienti e a dare quella texture morbida e spalmabile che ci si aspetta. Una tahina buona è fluida, dal sapore ricco ma non troppo amaro (un’eccessiva amarezza indica semi tostati male o di scarsa qualità). Si trova ormai facilmente nei supermercati, oltre che nei negozi di prodotti etnici e biologici. Va mescolata bene prima dell’uso, perché l’olio del sesamo tende a separarsi e affiorare in superficie, come nel burro di arachidi naturale.

