Tre agrumi nello stesso vasetto: questa marmellata con il Bimby è tra le migliori che tu possa provare

2 Ottobre 2026 Marmellata agli agrumi con il Bimby

Profumata, genuina e con quel giusto equilibrio tra dolce e amarognolo: la marmellata agli agrumi fatta in casa è una piccola soddisfazione che riempie la dispensa e la colazione. Con arancia, limone e pompelmo, uno zucchero dosato con misura e il Bimby che fa tutto il lavoro, si ottengono in poco tempo un paio di vasetti di bontà, senza conservanti né additivi. Perfetta da spalmare sul pane o sulle fette biscottate al mattino, o per farcire crostate e dolci: dopo aver provato questa ricetta vista sui social, non cambierete più marmellata da fare!

Marmellata agli agrumi con il Bimby

Marmellata agli agrumi fatta in casa col Bimby: profumata, genuina e con meno zucchero. Perfetta per crostate e colazioni da spalmare
Preparazione 20 minuti
Cottura 55 minuti
Tempo totale 1 ora 15 minuti
Servings 2

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Ingredienti:

Cosa ci occorre per la marmellata agli agrumi con il Bimby

  • 800 g agrumi tra limone, pompelmo e arancia
  • 250 g zucchero
  • Scorza di 1 arancia a listarelle facoltativa

Istruzioni:

Come preparare la marmellata agli agrumi con il Bimby

  • Preparare prima i vasetti. Lavarli bene, sterilizzarli e tenerli pronti insieme ai coperchi: la marmellata dovrà essere invasata quando è ancora molto calda.
  • Lavare gli agrumi e asciugarli. Se si vuole aggiungere la scorza d’arancia, prelevare solo la parte esterna arancione, evitando la parte bianca, e tagliarla a listarelle sottili.
  • Pelare a vivo limoni, pompelmi e arance. Eliminare quindi buccia, albedo bianco e pellicine più dure. Tagliare la polpa a pezzi e togliere eventuali semi.
  • Mettere gli agrumi puliti nel boccale del Bimby. Frullare per 7 secondi a velocità 5, così la polpa si rompe senza diventare completamente liquida.
  • Aggiungere lo zucchero e, se prevista, la scorza d’arancia a listarelle.
  • Cuocere per 55 minuti a 100°C, velocità 2. Durante la cottura la marmellata si addenserà e il profumo degli agrumi diventerà più intenso.
  • A fine cottura controllare la consistenza. Se la marmellata appare ancora molto fluida, considerare che diventerà più compatta raffreddandosi.
  • Versarla subito nei vasetti sterilizzati, lasciando poco spazio dal bordo. Chiudere bene con i coperchi e capovolgere i vasetti.
  • Lasciare raffreddare completamente a testa in giù. Una volta freddi, verificare che il tappo sia rientrato e che il vasetto abbia creato il sottovuoto. I vasetti vanno conservati in frigorifero.
  • Usare la marmellata agli agrumi per crostate, fette biscottate, pane tostato o dolci da colazione.
Marmellata agli agrumi con il Bimby, ingredienti
Marmellata agli agrumi con il Bimby, ingredienti

Marmellata o confettura? La differenza che quasi nessuno conosce

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Usiamo la parola “marmellata” per indicare qualsiasi conserva di frutta dolce, dalla fragola all’albicocca, dalle pesche ai frutti di bosco. Eppure, tecnicamente e per legge, stiamo quasi sempre sbagliando. Esiste infatti una differenza precisa tra “marmellata” e “confettura”, che pochissimi conoscono, e questa ricetta di agrumi è l’occasione perfetta per chiarirla una volta per tutte.

La distinzione, in realtà, non è un semplice capriccio linguistico, ma è sancita da una precisa normativa europea. Secondo la legge, infatti, il termine “marmellata” può essere utilizzato esclusivamente per le conserve ottenute dagli agrumi: arance, limoni, mandarini, pompelmi, cedri e bergamotti. Solo le conserve di questi frutti possono chiamarsi correttamente “marmellata”. Per tutte le altre conserve di frutta, quelle fatte con fragole, albicocche, pesche, prugne, frutti di bosco e qualsiasi altro frutto non agrume, il termine corretto è invece “confettura“.

Quindi, a rigore, la marmellata di fragole non esiste: è una confettura di fragole. E la conserva che prepariamo in questa ricetta, essendo fatta con agrumi, è una delle poche che può fregiarsi a pieno titolo del nome “marmellata”.

Da dove nasce questa distinzione? Le origini sono legate alla storia e all’etimologia della parola. Il termine “marmellata” deriverebbe dal portoghese “marmelada”, che indicava in origine una conserva di mele cotogne, chiamate “marmelo” in portoghese.

Nel tempo, la parola si è diffusa in Europa e ha finito per indicare le conserve di frutta in generale, ma la normativa europea moderna ha poi stabilito questa precisa distinzione, riservando “marmellata” agli agrumi, probabilmente anche sulla scia della tradizione britannica, dove la “marmalade” è da sempre, specificamente, la conserva di arance tipica della colazione inglese.

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