Con questa ricetta realizziamo i vasetti di conserva rossa e profumata da mettere in dispensa e ritrovare a dicembre, quando i pomodori al supermercato non sanno più di niente. La conserva di pomodoro con il Bimby è il rito dell’estate, quello che si faceva nelle case del Sud Italia con i pentoloni enormi sul fuoco, le bottiglie di vetro bollite nel cortile, le giornate intere dedicate a questa operazione collettiva che coinvolgeva famiglie intere, vicini di casa, generazioni diverse.
Oggi il Bimby riduce i tempi e semplifica i passaggi, ma lo spirito resta lo stesso: catturare il meglio dell’estate e conservarlo per i mesi freddi. Quando abbiamo visto la ricetta sui social, ci siamo subito messi all’opera: gustosissima.
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Conserva di pomodori con il Bimby
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Ingredienti:
Cosa ci occorre per la conserva di pomodoro con il Bimby TM6
- 2 kg pomodori maturi
- 1 cipolla grande
- 60 g olio extravergine d’oliva
- 4 cucchiaini di sale
- Basilico fresco q.b.
Istruzioni:
Come preparare la conserva di pomodoro con il Bimby TM6
- Lavare bene i pomodori.
- Sbucciare la cipolla e dividerla in due parti.
- Inserire nel boccale 1 kg pomodori, mezza cipolla e alcune foglie di basilico.
- Frullare per 1 minuto a velocità 7, poi rendere la salsa più fine lavorando ancora per 1 minuto a velocità 10.
- Trasferire il composto in un recipiente capiente.
- Ripetere lo stesso passaggio con il restante chilo di pomodori, l’altra mezza cipolla e altro basilico.
- Rimettere nel boccale anche la parte frullata tenuta da parte.
- Aggiungere l’olio extravergine d’oliva e il sale, quindi cuocere per 25 minuti a 100°C, velocità 1.
- Proseguire poi per 15 minuti a temperatura Varoma, velocità 1, sistemando il cestello al posto del misurino per limitare gli schizzi e favorire l’evaporazione.
- Versare la conserva ancora bollente in bottiglie o vasetti di vetro già sterilizzati e caldi, chiudere subito con tappi nuovi e capovolgere per alcuni minuti.
- Procedere con la pastorizzazione: sistemare i contenitori pieni e ben chiusi in una pentola, coprirli completamente con acqua e procedere alla pastorizzazione, facendo bollire in modo continuo per il tempo necessario in base alla dimensione dei vasetti. Lasciare raffreddare completamente.
- Una volta freddi, verificare che il sottovuoto si sia formato correttamente: il tappo deve risultare leggermente incurvato verso l’interno e non deve fare “clic” premendolo al centro. Se un tappo non risulta ben sigillato, tenere il prodotto in frigorifero e consumarlo in pochi giorni.

La conserva di pomodoro: tradizione estiva e come usarla in inverno
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Fare la conserva di pomodoro in casa è sempre speciale. In Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, la “passata” si faceva tradizionalmente tra luglio e agosto, quando i pomodori San Marzano, i perini o i pomodori da sugo erano al massimo della maturazione: rossi, profumati, pieni di polpa e succo.
Si compravano a cassette, decine di chili alla volta, e si lavoravano in una giornata intera: lavaggio, bollitura, passatura, imbottigliamento, sterilizzazione. Un lavoro lungo e faticoso, che però ci permetteva di avere pomodoro in dispensa per tutto l’inverno.
Oggi le quantità sono più piccole e gli strumenti più comodi, ma il principio non è cambiato: usare i pomodori quando sono al meglio e conservarli per quando non lo saranno più. E in inverno, quei vasetti diventano la base di tutto. Il ragù della domenica, preparato con la conserva fatta in casa, ha un sapore completamente diverso da quello fatto con la passata industriale.
La pasta al pomodoro semplice – aglio, olio, conserva e basilico fresco – con una buona conserva casalinga non ha bisogno di altro. E poi ci sono gli stufati, i brasati, le polpette al sugo: ogni piatto invernale che prevede il pomodoro migliora con una conserva fatta a mano. E voi? La fate ancora a casa?

