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I biscotti per il giorno dei Morti con cacao, arancia e pistacchio: rame di Napoli con il Bimby

1 h 5 min
Rame di Napoli con il Bimby

A Catania, quando arriva novembre, le vetrine delle pasticcerie si riempiono di biscotti ovali e lucidi, ricoperti di cioccolato e spolverati di granella verde. Si chiamano rame di Napoli e sono uno dei dolci simbolo della Festa dei Morti. Col Bimby la preparazione diventa semplice: vista sui social, questa ricetta è davvero facilissima e gustosa.

Rame di Napoli con il Bimby

I dolci catanesi della Festa dei Morti fatti in casa: rame di Napoli speziate, soffici e ricoperte di cioccolato fondente
Preparazione 20 minuti
Cottura 15 minuti
Tempo di riposo 30 minuti
Tempo totale 1 ora 5 minuti
Porzioni 40

Ingredienti:

Cosa ci occorre per le Rame di Napoli con il Bimby

Per l’impasto

  • 400 g farina 00
  • 300 g latte
  • 200 g zucchero semolato
  • 130 g burro morbido
  • 100 g biscotti secchi
  • 100 g cacao amaro in polvere
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di marmellata di arance
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 3 chiodi di garofano

Per la copertura

  • 200 g cioccolato fondente
  • 50 g burro
  • 50 g granella di pistacchi

Istruzioni:

Come preparare le Rame di Napoli con il Bimby

  • Preriscaldare il forno a 160°C in modalità statica.
  • Inserire nel boccale del Bimby lo zucchero e i chiodi di garofano. Polverizzare per 20 secondi a velocità 7, quindi trasferire il composto in un recipiente e conservarlo momentaneamente da parte.
  • Senza lavare il boccale, introdurre i biscotti secchi spezzettati e 250 g di latte, prelevati dalla quantità totale. Lavorare per 10 secondi a velocità 4, in modo da sminuzzare i biscotti e amalgamarli al liquido.
  • Aggiungere le uova, il burro morbido tagliato a pezzetti, la marmellata di arance, lo zucchero aromatizzato ai chiodi di garofano e la cannella. Incorporare anche il cacao amaro e la farina.
  • Avviare il Bimby per 1 minuto a velocità 3, aiutandosi con la spatola come previsto dalla preparazione. Il composto dovrà risultare denso e uniforme.
  • Scaldare leggermente i 50 g di latte rimasti in un pentolino e sciogliervi il lievito per dolci, mescolando. Versare subito il liquido nel boccale e azionare per 30 secondi a velocità 3, sempre aiutandosi con la spatola.
  • Porre infine l’impasto in un recipiente per il riposo in frigorifero di circa mezz’ora; prima, coprirlo con apposita pellicola alimentare.
  • Trascorso questo intervallo, preparare una teglia rivestita con carta forno. Servendosi di due cucchiai prelevare piccole quantità di impasto e distribuirle sulla teglia, modellandole in forme leggermente ovali e bombate.
  • Lasciare spazio tra un biscotto e l’altro.
  • Cuocere in forno statico a 160°C per circa 15 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare completamente prima di procedere con la copertura.

Preparare la glassa

  • Lavare e asciugare accuratamente il boccale del Bimby. Inserire il cioccolato fondente spezzettato e tritarlo per 15 secondi a velocità 8.
  • Versare i 50 g di burro destinati alla copertura e impostare 5 minuti a 50°C, velocità 4.
  • Trasferire il cioccolato fuso in un recipiente abbastanza largo. Prendere un biscotto alla volta dalla base e immergere la parte superiore nella glassa, lasciando sgocciolare quella in eccesso.
  • Sistemare le Rame di Napoli su un vassoio e distribuire sulla superficie la granella di pistacchi, prima che il cioccolato si solidifichi.
  • Lasciare asciugare completamente la copertura prima di servire. I biscotti possono essere conservati sotto una campana di vetro per 2-3 giorni.

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Rame di Napoli con il Bimby, ingredienti
Rame di Napoli con il Bimby, ingredienti

Rame di Napoli: perché il dolce di Catania porta il nome di Napoli

Chi le assaggia per la prima volta si pone subito la domanda: perché un dolce tipico di Catania si chiama rame di Napoli? La risposta più diffusa porta indietro di un paio di secoli, all’epoca in cui la Sicilia faceva parte del Regno delle Due Sicilie, governato dai Borbone, con capitale a Napoli.

Secondo l’ipotesi più accreditata, il nome nasce dal colore e dalla forma di questi biscotti. Rotondi o ovali, di un bel marrone scuro con riflessi ramati, ricordavano le monete di rame coniate a Napoli e in circolazione in tutto il regno. Altre interpretazioni parlano di un omaggio alla capitale e alla corte borbonica.

Sono legate soprattutto alla Festa dei Morti, una delle ricorrenze più sentite in Sicilia. Nella notte tra l’1 e il 2 novembre, secondo la tradizione, i defunti tornano a far visita alle famiglie e lasciano doni ai bambini, insieme a dolci di ogni tipo. Accanto alle rame di Napoli, sulle tavole siciliane compaiono la frutta martorana, le ossa di morto, i pupi di zucchero e, a Palermo, i biscotti glassati chiamati tetù e teio.

Per ottenere rame morbide e perfette, ricordiamo alcuni consigli: il riposo in frigorifero rende l’impasto più compatto e facile da modellare con i due cucchiai, che danno la caratteristica forma ovale e bombata. La cottura deve essere breve: un quarto d’ora basta perché i biscotti restino soffici all’interno, e appena sfornati possono sembrare ancora morbidi, ma si assestano raffreddando. La glassa, preparata con cioccolato fondente e burro a bassa temperatura, deve risultare fluida e lucida.

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