Il pesto genovese ha un fratello d’autunno, e ha il colore della zucca. Questa crema nasce da pochi ingredienti e da un procedimento rapidissimo. Prima si cuoce la zucca, per ottenere una crema davvero vellutata, dolce e fresca insieme, che condisce la pasta in un attimo, si spalma sui crostini e arricchisce torte salate e panini. Una preparazione veloce vista sui social e testata per pranzo!
Linguine con crema di zucca e basilico con il Bimby
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Ingredienti:
Cosa ci occorre per le linguine con crema di zucca e basilico con il Bimby
- 320 g linguine
- 300 g zucca cotta al Varoma
- 70 g formaggio spalmabile
- 60 g Parmigiano grattugiato
- 40 g olio extravergine d’oliva
- 15 g basilico fresco
- Acqua di cottura della pasta q.b.
- Sale q.b.
Per cuocere la zucca al Varoma
- 500 g zucca già pulita a pezzi
- 500 g acqua
Istruzioni:
Come preparare le linguine con crema di zucca e basilico con il Bimby
- Preparare prima la zucca. Tagliarla a pezzi non troppo grandi e sistemarla nel recipiente del Varoma.
- Versare nel boccale 500 g di acqua, chiudere con il coperchio e posizionare il Varoma. Cuocere per 20-25 minuti, temperatura Varoma, velocità 1, finché la zucca sarà morbida.
- Togliere il Varoma, lasciare intiepidire la zucca per qualche minuto e pesarne 300 g. Svuotare e asciugare il boccale.
- Mettere nel boccale la zucca cotta, il formaggio spalmabile, il Parmigiano, il basilico fresco, l’olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale.
- Frullare per 15 secondi a velocità 3. Raccogliere la crema sul fondo con la spatola.
- Frullare di nuovo per 15 secondi a velocità 4, fino a ottenere una crema liscia. Se risulta troppo densa, aggiungere poca acqua calda e mescolare ancora per qualche secondo.
- Cuocere le linguine in acqua salata e scolarle al dente, tenendo da parte un po’ di acqua di cottura.
- Trasferire le linguine in una padella ampia. Aggiungere la crema di zucca e basilico e mantecare a fuoco basso, unendo poca acqua di cottura alla volta finché il condimento avvolge bene la pasta.
- Servire subito, con altro Parmigiano se piace e qualche foglia di basilico fresco.

Non solo genovese: i pesti alternativi da preparare in casa
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La parola pesto viene dal verbo pestare, e racconta il gesto con cui per secoli questa salsa è stata preparata: nel mortaio di marmo, con il pestello di legno, lavorando a lungo gli ingredienti fino a ridurli in crema. Il pesto alla genovese, il più famoso al mondo, ha una ricetta ben precisa: basilico genovese, pinoli, aglio, Parmigiano Reggiano e Pecorino, olio extravergine e sale grosso. Il suo basilico, dalle foglie piccole e dal profumo delicato, è tutelato dalla denominazione Basilico Genovese DOP.
Ma ci sono tante alternative, come il pesto alla trapanese, nato secondo la tradizione dall’incontro tra i marinai genovesi e la cucina siciliana. Al posto dei pinoli ci sono le mandorle, e al basilico si aggiungono pomodori freschi, aglio e pecorino: perfetta con le busiate, la pasta tipica del Trapanese. Sempre dalla Sicilia arriva il pesto di pistacchio, cremoso e dal colore verde intenso, ottimo con la pasta e la pancetta o con i gamberi.
In primavera e in estate si preparano il pesto di rucola, più pungente, quello di zucchine, delicato e leggero, e quello di pomodori secchi, chiamato spesso pesto rosso, intenso e saporito. In autunno e in inverno arrivano il pesto di cavolo nero, diventato un classico della cucina toscana contemporanea, e quello di zucca.
Per tutti i pesti fatti con il frullatore o con il Bimby vale un’attenzione importante: il calore. Le lame che girano a lungo scaldano la salsa, e il basilico e le erbe delicate si ossidano, perdendo il colore brillante e il profumo. Per questo conviene frullare a impulsi brevi, come prevede la ricetta, e usare ingredienti freddi. Qualcuno mette persino il boccale in frigorifero prima di iniziare. Anche l’olio va aggiunto con misura, perché troppo olio rende la salsa grassa e slegata.

