La sveglia suona, il caffè è ancora da fare, e già pensiamo a cosa portare in ufficio per il pranzo. La schiscetta è una delle preoccupazioni silenziose che ci accompagnano nelle estati italiane, quando l’idea di mangiare un panino al volo in mensa non ci convince più. A quel punto possiamo preparare la pasta fredda con il pesto di rucola, una soluzione intelligente! Il pesto di rucola, in particolare, è il vero protagonista di questa preparazione: una variante più audace e leggermente pungente del classico pesto al basilico, perfetta per dare carattere alla pasta senza appesantirla. Accompagnata dalle listarelle di bresaola, dalle scaglie di grana e da qualche fogliolina di rucola fresca, questa pasta fredda diventa un piatto unico nutriente e goloso! Vi lasciamo subito alla ricetta che abbiamo trovato su Instagram.
Pasta fredda con il pesto di rucola con il Bimby
Se vuoi ricevere offerte strepitose, selezionate per te da Amazon, iscriviti gratis al canale Whatsapp, cliccando qui. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!! In alternativa clicca qui, per trovare Tutto ciò che cerchi per la tua casa
Prima di continuare, ti ricordo che è disponibile, per ricevere le notifiche delle nostre ricette, il canale Telegram, cliccando qui oppure il canale Whatsapp, cliccando qui. Unisciti anche tu per non perdere le ultime novità. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!
Ingredienti:
Cosa ci occorre per la pasta fredda con il pesto di rucola con il Bimby
- 1,2 litri di acqua
- 300 g pasta corta tipo farfalle fusilli, penne
- 100 g bresaola tagliata a listarelle
- 20 g olio extravergine di oliva
- 1 cucchiaio di succo di limone
- 1 cucchiaino sale
- Pepe nero q.b.
- Scaglie di grana q.b.
- Qualche fogliolina di rucola
Per il pesto di rucola
- 100 g parmigiano reggiano o grana padano
- 100 g rucola lavata e asciugata
- 40 g pinoli
- Qualche foglia di basilico
- 70 g olio extravergine di oliva
Istruzioni:
Come preparare la pasta fredda con il pesto di rucola con il Bimby
- Preparare per prima cosa il condimento.
- Inserire nel boccale del Bimby il parmigiano reggiano o il grana padano tagliato a pezzi insieme ai pinoli e tritare per 15 secondi a velocità 10, fino a ottenere una miscela fine e profumata.
- Aggiungere la rucola ben lavata e asciugata, qualche foglia di basilico e 70 g olio extravergine di oliva.
- Frullare per 40 secondi a velocità 6, aiutandosi con la spatola se il composto dovesse restare sulle pareti.
- Il pesto dovrà risultare cremoso, ma non completamente liquido, con un profumo fresco e leggermente pungente.
- Trasferirlo in un recipiente e tenerlo da parte.
- Versare nel boccale l’acqua e il sale, quindi scaldare per 8 minuti a 100 °C, velocità 1.
- Aggiungere la pasta corta e cuocere per il tempo indicato sulla confezione a 100 °C, antiorario, velocità Soft.
- Controllare la cottura verso la fine, perché per una pasta fredda è meglio mantenerla al dente.
- Scolare la pasta conservando un po’ di acqua di cottura.
Come condirla
- Trasferirla in una terrina capiente e condirla subito con 20 g olio extravergine di oliva e il succo di limone, così resterà più sgranata e prenderà una nota fresca.
- Lasciarla intiepidire per qualche minuto, mescolandola ogni tanto.
- Unire il pesto di rucola alla pasta e amalgamare con delicatezza.
- Se il condimento dovesse risultare troppo denso, aggiungere poca acqua di cottura alla volta, fino a ottenere una consistenza più morbida e avvolgente.
- Aggiungere la bresaola tagliata a listarelle solo quando la pasta non sarà più calda.
- Completare con una macinata di pepe nero, qualche fogliolina di rucola fresca e le scaglie di grana.
- Lasciare riposare la pasta fredda con il pesto di rucola per almeno 15-20 minuti prima di servirla, in modo che il condimento si distribuisca bene.
- Portarla in tavola a temperatura ambiente oppure leggermente fresca, ideale per un pranzo estivo, un buffet o una schiscetta saporita.

Pasta fredda al pesto, e non solo quello di basilico
Se vuoi ricevere offerte strepitose, selezionate per te da Amazon, iscriviti gratis al canale Telegram, cliccando qui oppure al canale Whatsapp, cliccando qui. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!!
Quando pronunciamo la parola “pesto”, la nostra mente corre immediatamente alla Liguria, al pesto alla genovese, a quel verde brillante di basilico, pinoli, aglio, parmigiano, pecorino e olio extravergine d’oliva, sapientemente schiacciati nel mortaio di marmo. E ha senso: il pesto alla genovese è probabilmente il condimento italiano più famoso al mondo, conosciuto e amato dall’Australia all’Argentina, dalla Norvegia al Giappone. Ma il “pesto” non è soltanto quello! In realtà, la parola deriva dal verbo “pestare” – schiacciare nel mortaio – e indica genericamente qualsiasi salsa cruda ottenuta pestando insieme erbe aromatiche, formaggio, frutta secca e olio. Una tecnica antichissima, che troviamo declinata in mille varianti regionali. Il pesto alla siciliana, per esempio: mandorle, pomodorini, basilico, pecorino e olio extravergine creano una salsa rossa profumata e piena di sole. Il pesto trapanese, anch’esso siciliano, sostituisce i pinoli con le mandorle ed è leggermente più rustico.


