Esistono tesori della cucina regionale italiana che pochi conoscono fuori dai loro territori, e il mustazzeddu è uno di questi. Si tratta di una focaccia ripiena tipica della Sardegna, in cui un impasto a lunga lievitazione racchiude un cuore di pomodorini freschi conditi con basilico, olio e sale. Cotta fino a diventare dorata e croccante fuori, nasconde all’interno quel ripieno succoso e profumato che si sprigiona a ogni morso. Proviamo a farla con il Bimby: una ricetta davvero golosa, vista sui social e subito testata!
Mustazzeddu, focaccia sarda con il Bimby
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Equipment
- 2 teglie monouso in alluminio da 25 cm
Ingredienti:
Cosa ci occorre per il mustazzeddu con il Bimby
Per l’impasto
- 350 g semola rimacinata
- 300 g acqua
- 150 g farina 0
- 40 g olio extravergine d’oliva 35 g nell’impasto e 5 g per lavorarlo
- 15 g sale
- 5 g zucchero
- 3 g lievito di birra fresco
Per la farcitura
- Pomodorini q.b. circa 1 confezione da 500 g
- Basilico q.b.
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
- Semola q.b. per il piano di lavoro
- Olio extravergine d’oliva q.b. per gli stampi e la superficie
Istruzioni:
Come preparare il mustazzeddu con il Bimby
- Versare nel boccale del Bimby l’acqua, il lievito di birra fresco e lo zucchero. Avviare per 2 minuti a 37°C, velocità 2.
- Aggiungere la farina 0 e la semola rimacinata. Impastare per 2 minuti in modalità Spiga.
- Unire 35 g di olio extravergine d’oliva e impastare ancora per 2 minuti in modalità Spiga. Quando manca circa 1 minuto al termine, aggiungere il sale dal foro del coperchio.
- Trasferire l’impasto su un piano spolverato con poca semola. Lavorarlo brevemente a mano, aggiungendo i 5 g di olio extravergine d’oliva rimasti. Fare un paio di pieghe, poi sistemarlo in un recipiente capiente.
- Coprire con pellicola e con un canovaccio asciutto. Lasciare riposare in forno spento per circa 10 ore.
Preparare il ripieno
- Lavare circa 400-500 g di pomodorini, asciugarli e tagliarli a metà o in pezzi, in base alla grandezza. Condirli con olio extravergine d’oliva, sale e basilico spezzato. Coprire e lasciare riposare in frigorifero fino al momento della farcitura.
- Dopo la lievitazione, dividere l’impasto in 2 parti. Ungere le mani e allargare ogni porzione dando una forma tonda.
- Ungere 2 teglie monouso in alluminio da circa 25 cm di diametro. Sistemare una porzione di impasto in ogni stampo
- Distribuire al centro di ciascun disco 200-250 g di pomodorini, lasciando libero il bordo. Ripiegare i margini dell’impasto verso il centro, formando delle pieghe e lasciando una piccola apertura dalla quale si intraveda il ripieno.
- Premere delicatamente nei punti di sovrapposizione, senza sigillare completamente il centro.
- Spennellare la superficie con olio extravergine d’oliva.
- Lasciare riposare altri 15 minuti.
Come cuocerlo
- Preriscaldare il forno a 190°C.
- Cuocere nella parte bassa del forno a 190°C per circa 55-60 minuti, finché la focaccia sarà ben dorata.
- Lasciare intiepidire prima di tagliare.

Il mustazzeddu: il pane ripieno della tradizione sarda da riscoprire
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Il mustazzeddu è una preparazione della cucina regionale italiana che merita di essere conosciuto e valorizzato, un piccolo gioiello della tradizione sarda che racchiude in sé la storia e i sapori dell’isola.
Il nome può presentare diverse grafie a seconda delle zone, ma è una focaccia ripiena tipica di alcune aree della Sardegna, in particolare della zona del Campidano e del sud dell’isola. Appartiene all’antica tradizione del pane e delle focacce sarde, una tradizione ricchissima e variegata, dato che la Sardegna vanta un patrimonio tra i più straordinari d’Italia, frutto di secoli di cultura contadina e pastorale.
La sua origine è profondamente contadina e legata ai prodotti della terra sarda. Nasce come pane povero e sostanzioso, arricchito con gli ingredienti semplici e genuini a disposizione, in primis i pomodori, protagonisti del ripieno insieme al basilico e all’olio. Era un modo per rendere il pane più ricco e saporito. Il mustazzeddu racchiude quindi tutta la semplicità e la genuinità della cucina contadina sarda, quella che dai pochi e buoni prodotti della terra sapeva creare piatti saporiti e nutrienti.
La caratteristica distintiva del mustazzeddu è proprio la sua struttura. L’impasto, tipicamente fatto con semola di grano duro, ingrediente principe della panificazione sarda, insieme a farina, acqua, olio e lievito, viene lavorato e lasciato lievitare, spesso a lungo, per sviluppare sapore e digeribilità. Viene poi steso, farcito con i pomodorini conditi e richiuso, lasciando il centro scoperto. Voi lo conoscevate il mustazzeddu, o è la prima volta che sentite parlare di questa specialità sarda? Ditecelo nei commenti!

