Ricette per tutti i modelli di Bimby, provate passo passo

Il primo di pesce da preparare anche all’ultimo: il Bimby fa quasi tutto da solo

40 min
Risotto ai frutti di mare surgelati con il Bimby

Il risotto ai frutti di mare fa pensare a una cena in riva al mare, ma prepararlo in casa spesso spaventa: pulire i molluschi, preparare il fumetto, mescolare. Questa versione è super veloce con il Bimby, un risotto cremoso e profumato di mare, senza ore passate ai fornelli. Molto, però, dipende dal riso che scegliamo: noi abbiamo testato la ricetta dopo averla vista sui social.

Risotto ai frutti di mare surgelati con il Bimby

Risotto ai frutti di mare senza stare ai fornelli: col Bimby e un preparato surgelato è pronto in poco tempo, cremoso e profumato
Preparazione 10 minuti
Cottura 30 minuti
Tempo totale 40 minuti
Porzioni 4

Ingredienti:

Cosa ci occorre per il risotto ai frutti di mare con il Bimby

  • 600-650 g brodo vegetale caldo
  • 300 g riso Carnaroli
  • 300 g preparato surgelato per risotto ai frutti di mare
  • 100 ml vino bianco
  • 1 cipolla piccola oppure 1 scalogno
  • 30 g olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • Prezzemolo fresco tritato q.b.
  • Sale q.b.

Istruzioni:

Come preparare il risotto ai frutti di mare con il Bimby

  • Sbucciare la cipolla, dividerla in pezzi grossolani e pulire lo spicchio d’aglio, eliminando il germoglio centrale se presente.
  • Trasferire entrambi nel boccale del Bimby e tritare per 7 secondi a velocità 5. Utilizzare la spatola per raccogliere il composto dalle pareti, portandolo vicino alle lame.
  • Versare l’olio extravergine d’oliva e impostare 3 minuti a 100°C, velocità 1. Il trito dovrà ammorbidirsi e insaporire il fondo senza prendere troppo colore.
  • Aggiungere il preparato di frutti di mare. Distribuirlo con la spatola, poi avviare il Bimby per 2 minuti a 100°C, antiorario, velocità 1.
  • Questa prima fase permette agli ingredienti di insaporirsi nell’olio aromatizzato, mantenendo la struttura dei pezzi grazie alla rotazione inversa delle lame.
  • Versare il vino bianco e proseguire per 8 minuti a 100°C, antiorario, velocità 1, senza misurino, utilizzando il cestello come protezione dagli schizzi quando previsto dal modello.
  • Il liquido dovrà ridursi, lasciando un fondo aromatico nel quale tostare successivamente il riso.
  • Introdurre il Carnaroli nel boccale e impostare 2 minuti a 100°C, antiorario, velocità Soft. Durante questo passaggio i chicchi entreranno in contatto con il condimento, preparandosi ad assorbire il brodo.
  • Aggiungere inizialmente 600 g di brodo vegetale caldo, tenendo da parte i 50 g rimanenti per un’eventuale correzione della consistenza. Regolare con poco sale, considerando che il preparato di mare potrebbe essere già saporito.
  • Impostare 100°C, antiorario, velocità Soft, utilizzando il tempo di cottura indicato sulla confezione del riso, generalmente intorno ai 15-18 minuti.
  • Durante gli ultimi minuti controllare la consistenza del risotto. Se il fondo si è asciugato eccessivamente ma il riso necessita ancora di cottura, aggiungere gradualmente il brodo caldo rimasto.
  • Una volta raggiunta la consistenza desiderata, trasferire il risotto in un recipiente da portata e lasciarlo assestare per circa 2 minuti.
  • Completare con prezzemolo fresco tritato e mescolare delicatamente prima di distribuire nei piatti.
  • Servire subito, evitando di prolungare il riposo: il Carnaroli continuerebbe ad assorbire liquido, rendendo il risotto progressivamente più compatto.

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Risotto ai frutti di mare surgelati con il Bimby, ingredienti
Risotto ai frutti di mare surgelati con il Bimby, ingredienti

Carnaroli, Arborio o Vialone Nano: quale riso scegliere per il risotto

L’Italia è il primo produttore di riso dell’Unione europea, con le grandi risaie concentrate soprattutto tra Piemonte e Lombardia, nelle province di Vercelli, Novara e Pavia. Le varietà coltivate sono moltissime, ma per il risotto tre nomi si contendono il primo posto: Carnaroli, Arborio e Vialone Nano.

Il Carnaroli è considerato da molti il re dei risi da risotto. Ha chicchi lunghi e affusolati, una consistenza compatta e una grande resistenza alla cottura: difficilmente si scuoce e mantiene il chicco al dente anche se si sbaglia di un minuto. Il merito è del suo contenuto di amilosio, uno dei due componenti dell’amido, che lo rende più sodo e tenace. Allo stesso tempo rilascia abbastanza amido da garantire una mantecatura cremosa.

L’Arborio prende il nome da un paese della provincia di Vercelli. Ha chicchi grandi e tondeggianti, molto ricchi di amido, che in cottura si gonfiano e rilasciano una cremosità abbondante. È perfetto per chi cerca un risotto molto morbido e avvolgente, ma richiede più attenzione, perché tende a cuocere in fretta e a diventare colloso se si supera il tempo giusto.

Il Vialone Nano è il riso della tradizione veneta, tutelato dall’Indicazione Geografica Protetta come Riso Nano Vialone Veronese IGP. Ha chicchi di medie dimensioni, tondeggianti, che assorbono molto bene i condimenti e restano piacevolmente morbidi. È il riso preferito per i risotti all’onda della cucina veneta, quelli fluidi che si muovono nel piatto come un’onda, e per i risotti di mare e di verdure. Proprio per i frutti di mare è un’ottima alternativa al Carnaroli.

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