La Salade Niçoise è nata a Nizza, città di confine tra Francia e Italia, e la Nizzarda classica è un’insalata di pomodori, uova sode, tonno, olive nere e acciughe, servita cruda o con pochi ingredienti cotti, su un letto di lattuga, anche se le varianti, nel tempo, si sono moltiplicate. Abbiamo visto questa ricetta sui social che reinterpretava l’insalata Nizzarda con il farro come base, trasformandola in un piatto unico estivo, più sostanzioso e completo. Per renderla ancora più veloce, usiamo il Bimby, dove farro, fagiolini e uovo cuociono insieme in un solo passaggio. Un’insalata da preparare con anticipo e portare in tavola fredda, quando i sapori si sono avuti il tempo di amalgamarsi.
Insalata di farro alla Nizzarda con il Bimby
Se vuoi ricevere offerte strepitose, selezionate per te da Amazon, iscriviti gratis al canale Whatsapp, cliccando qui. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!! In alternativa clicca qui, per trovare Tutto ciò che cerchi per la tua casa
Prima di continuare, ti ricordo che è disponibile, per ricevere le notifiche delle nostre ricette, il canale Telegram, cliccando qui oppure il canale Whatsapp, cliccando qui. Unisciti anche tu per non perdere le ultime novità. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!
Ingredienti:
Cosa ci occorre per l’insalata di farro alla Nizzarda con il Bimby
- 700 g acqua
- 80 g farro
- 70 g tonno sgocciolato
- 60 g fagiolini surgelati
- 50 g pomodori ciliegino a metà
- 30 g olio extravergine d’oliva
- 20 g olive taggiasche denocciolate
- 20 g capperi sgocciolati o dissalati
- 1 uovo
- 1 cucchiaino di sale
- 1 spicchio d’aglio
Istruzioni:
Come preparare l’insalata di farro alla Nizzarda con il Bimby
- Versare nel boccale l’olio extravergine d’oliva e aggiungere lo spicchio d’aglio.
- Scaldare per 3 minuti a 120°C, antiorario, velocità 1, così l’olio prenderà profumo.
- Versare l’olio aromatizzato in una terrina capiente ed eliminare l’aglio.
- Senza lavare il boccale, versare l’acqua e aggiungere il sale.
- Sistemare il cestello e mettere al suo interno il farro e i fagiolini surgelati.
- Avvolgere l’uovo in un pezzo di carta forno e metterlo nel cestello insieme al farro e ai fagiolini, poi chiudere con il coperchio e il misurino.
- Avviare la cottura per 20 minuti a temperatura Varoma, velocità 5.
- Al termine, estrarre il cestello con la spatola e procedere subito con il raffreddamento dell’uovo, a cui va rimossa la carta forno: preparare una ciotolina con acqua fredda e immergerlo per qualche minuto.
- Mettere farro e fagiolini nella terrina con l’olio aromatizzato e mescolare subito, così assorbiranno meglio il condimento. Lasciare raffreddare.
- Sgusciare l’uovo e tagliarlo a spicchi.
- Incorporare al farro i pomodorini, le olive taggiasche, i capperi e il tonno sgocciolato.
- Completare con l’uovo sodo e amalgamare con delicatezza.
- Servire l’insalata fredda o a temperatura ambiente, anche dopo un breve riposo in frigorifero.

Cos’è l’insalata Nizzarda
Se vuoi ricevere offerte strepitose, selezionate per te da Amazon, iscriviti gratis al canale Telegram, cliccando qui oppure al canale Whatsapp, cliccando qui. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!!
La Salade Niçoise ha una storia lunga e una reputazione da difendere. Già citata alla fine dell’Ottocento, è diventata nel corso del Novecento un simbolo della cucina provenzale semplice, colorata, costruita su ingredienti poveri ma di qualità. Auguste Escoffier, uno dei padri della cucina francese moderna, la menzionava già nei suoi scritti come preparazione tipica della costa azzurra.
La disputa su quali ingredienti debbano farne parte è ancora aperta: i puristi escludono categoricamente patate cotte e fagiolini cotti, sostenendo che tutto debba essere crudo. Altri, più pragmatici, accettano qualche concessione. Quel che non cambia mai, in nessuna versione, è il terzetto fondamentale: tonno, olive nere e uovo sodo.
Sono loro il cuore della Nizzarda, quelli che ne definiscono il carattere sapido, mediterraneo, immediato. Le olive taggiasche, che nella nostra versione sostituiscono le olive nere provenzali, hanno un sapore più delicato, perfettamente in linea con la tradizione ligure che spesso si sovrappone a quella nizzarda, viste le origini comuni di questi territori. Un piatto che attraversa confini geografici e temporali e continua a convincere. Voi la conoscevate già?


