Il ragù è il simbolo della domenica italiana, quel profumo che invade la cucina e ci fa sentire subito a casa… della nonna. Spesso rinunciamo a prepararlo per via dei tempi lunghi che richiede la tradizione, ma con questa ricetta Bimby che abbiamo trovato su Instagram possiamo ottimizzare i tempi alla grande, per ottenere un condimento che ha tutto il sapore di quello preparato dalle nonne e mamme.
Ragù con il Bimby
Ingredienti:
Cosa ci occorre per il ragù con il Bimby
- 500 g tagliatelle o pappardelle fresche
- Parmigiano reggiano grattugiato q.b.
- 750 g passata di pomodoro
- 400 g macinato di manzo
- 80 g carote già pelate
- 80 g sedano già pulito
- 50 g olio extravergine di oliva
- 50 g cipolla pulita
- 50 g vino bianco
- 1 dado vegetale
- Pepe nero q.b.
- Sale fino q.b.
Istruzioni:
Come preparare il ragù con il Bimby
- Inserire nel boccale del Bimby il sedano, le carote e la cipolla tagliati a pezzi, quindi tritare per 3 sec, vel 7.
- Raccogliere il trito sul fondo con la spatola e, se necessario, ripetere per altri 3 sec, vel 7, così da ottenere un battuto fine e uniforme.
- Unire l’olio extravergine di oliva e lasciare soffriggere per 6 min, Varoma, vel 1, senza misurino, permettendo alle verdure di insaporirsi.
- Incorporare anche il macinato di manzo e cuocere per 4 min, 100°, vel 1 antiorario, senza misurino, quindi sgranare la carne con la spatola per separarla bene dalle lame ed evitare che resti compatta.
- Versare il vino bianco e proseguire per 3 min, Varoma, vel 1 antiorario, senza misurino, così da far evaporare la parte alcolica.
- Posizionare la farfalla, unire la passata di pomodoro, il dado vegetale, il sale e il pepe nero, quindi cuocere per 40 min, 100°, vel soft antiorario, fino a ottenere un ragù corposo e ben ristretto.
Dopo la cottura…
- Nel frattempo portare a ebollizione abbondante acqua in una pentola capiente, salare e cuocere le tagliatelle fresche per il tempo indicato, quindi scolarle.
- Condire la pasta con il ragù caldo mescolando accuratamente per amalgamare il tutto e servire immediatamente, insieme al parmigiano reggiano grattugiato.
- Trasferire l’eventuale ragù avanzato in un recipiente, lasciarlo raffreddare completamente e conservarlo in frigorifero o congelarlo.
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Come accompagnare il ragù
La storia di questo pilastro della cucina è un viaggio affascinante che parte dalla Francia del Rinascimento. Il termine deriva dal francese “ragoût”, che indicava piatti di carne stufata. In origine era una pietanza a sé stante, consumata dai nobili come secondo piatto, e il pomodoro era ancora un miraggio lontano. Solo verso la fine del Settecento, e ancor più nell’Ottocento, l’Italia lo ha adottato, trasformandolo nel condimento principe per la pasta e tingendolo di rosso.
Esiste però una regola tacita ma ferrea sul suo utilizzo: il ragù alla bolognese chiama la pasta all’uovo. La rugosità delle tagliatelle o delle pappardelle fresche è l’unica perché trattiene il sugo, senza farlo scivolare via sul fondo del piatto. E poi è la base imprescindibile per le lasagne al forno, alternate alla besciamella, e diventa pura poesia se versato sopra una polenta morbida nelle giornate più fredde.






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