La sveglia suona, il caffè è ancora da fare, e già pensiamo a cosa portare in ufficio per il pranzo. La schiscetta è una delle preoccupazioni silenziose che ci accompagnano nelle estati italiane, quando l’idea di mangiare un panino al volo in mensa non ci convince più. A quel punto possiamo preparare la pasta fredda con il pesto di rucola, una soluzione intelligente! Il pesto di rucola, in particolare, è il vero protagonista di questa preparazione: una variante più audace e leggermente pungente del classico pesto al basilico, perfetta per dare carattere alla pasta senza appesantirla. Accompagnata dalle listarelle di bresaola, dalle scaglie di grana e da qualche fogliolina di rucola fresca, questa pasta fredda diventa un piatto unico nutriente e goloso! Vi lasciamo subito alla ricetta che abbiamo trovato su Instagram.
Pasta fredda con il pesto di rucola con il Bimby
Ingredienti:
Cosa ci occorre per la pasta fredda con il pesto di rucola con il Bimby
- 1,2 litri di acqua
- 300 g pasta corta tipo farfalle fusilli, penne
- 100 g bresaola tagliata a listarelle
- 20 g olio extravergine di oliva
- 1 cucchiaio di succo di limone
- 1 cucchiaino sale
- Pepe nero q.b.
- Scaglie di grana q.b.
- Qualche fogliolina di rucola
Per il pesto di rucola
- 100 g parmigiano reggiano o grana padano
- 100 g rucola lavata e asciugata
- 40 g pinoli
- Qualche foglia di basilico
- 70 g olio extravergine di oliva
Istruzioni:
Come preparare la pasta fredda con il pesto di rucola con il Bimby
- Preparare per prima cosa il condimento.
- Inserire nel boccale del Bimby il parmigiano reggiano o il grana padano tagliato a pezzi insieme ai pinoli e tritare per 15 secondi a velocità 10, fino a ottenere una miscela fine e profumata.
- Aggiungere la rucola ben lavata e asciugata, qualche foglia di basilico e 70 g olio extravergine di oliva.
- Frullare per 40 secondi a velocità 6, aiutandosi con la spatola se il composto dovesse restare sulle pareti.
- Il pesto dovrà risultare cremoso, ma non completamente liquido, con un profumo fresco e leggermente pungente.
- Trasferirlo in un recipiente e tenerlo da parte.
- Versare nel boccale l’acqua e il sale, quindi scaldare per 8 minuti a 100 °C, velocità 1.
- Aggiungere la pasta corta e cuocere per il tempo indicato sulla confezione a 100 °C, antiorario, velocità Soft.
- Controllare la cottura verso la fine, perché per una pasta fredda è meglio mantenerla al dente.
- Scolare la pasta conservando un po’ di acqua di cottura.
Come condirla
- Trasferirla in una terrina capiente e condirla subito con 20 g olio extravergine di oliva e il succo di limone, così resterà più sgranata e prenderà una nota fresca.
- Lasciarla intiepidire per qualche minuto, mescolandola ogni tanto.
- Unire il pesto di rucola alla pasta e amalgamare con delicatezza.
- Se il condimento dovesse risultare troppo denso, aggiungere poca acqua di cottura alla volta, fino a ottenere una consistenza più morbida e avvolgente.
- Aggiungere la bresaola tagliata a listarelle solo quando la pasta non sarà più calda.
- Completare con una macinata di pepe nero, qualche fogliolina di rucola fresca e le scaglie di grana.
- Lasciare riposare la pasta fredda con il pesto di rucola per almeno 15-20 minuti prima di servirla, in modo che il condimento si distribuisca bene.
- Portarla in tavola a temperatura ambiente oppure leggermente fresca, ideale per un pranzo estivo, un buffet o una schiscetta saporita.
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Pasta fredda al pesto, e non solo quello di basilico
Quando pronunciamo la parola “pesto”, la nostra mente corre immediatamente alla Liguria, al pesto alla genovese, a quel verde brillante di basilico, pinoli, aglio, parmigiano, pecorino e olio extravergine d’oliva, sapientemente schiacciati nel mortaio di marmo. E ha senso: il pesto alla genovese è probabilmente il condimento italiano più famoso al mondo, conosciuto e amato dall’Australia all’Argentina, dalla Norvegia al Giappone. Ma il “pesto” non è soltanto quello! In realtà, la parola deriva dal verbo “pestare” – schiacciare nel mortaio – e indica genericamente qualsiasi salsa cruda ottenuta pestando insieme erbe aromatiche, formaggio, frutta secca e olio. Una tecnica antichissima, che troviamo declinata in mille varianti regionali. Il pesto alla siciliana, per esempio: mandorle, pomodorini, basilico, pecorino e olio extravergine creano una salsa rossa profumata e piena di sole. Il pesto trapanese, anch’esso siciliano, sostituisce i pinoli con le mandorle ed è leggermente più rustico.






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