La tazza di latte e cacao della colazione è uno dei sapori più legati all’infanzia, e questi biscotti ci fanno tornare indietro nel tempo, proprio lì, davanti alla tv. Col Bimby non ci vuole nemmeno molto: dopo averli visti online, li abbiamo provati, e sono davvero ottimi per iniziare la giornata con un carico extra di dolcezza.
Biscotti al Nesquik con il Bimby
Ingredienti:
Cosa ci occorre per i biscotti al Nesquik con il Bimby
- 230 g farina 00
- 150 g zucchero semolato
- 150 g burro
- 80 g Nesquik
- 1 uovo a temperatura ambiente
- ½ cucchiaino di lievito vanigliato per dolci
- 1 bustina di vanillina
- 1 pizzico di sale
Istruzioni:
Come preparare i biscotti al Nesquik con il Bimby
- Tagliare il burro a pezzetti e predisporre gli ingredienti. Versare lo zucchero nel boccale del Bimby e polverizzarlo per 10 secondi a velocità 10. Recuperare con la spatola quello rimasto sulle pareti e riportarlo verso le lame.
- Aggiungere la farina, il Nesquik, il burro, l’uovo, il lievito vanigliato, la vanillina e un pizzico di sale. Lavorare per 50 secondi a velocità 5.
- Trasferire il composto sul piano di lavoro e compattarlo rapidamente con le mani, formando un panetto. Avvolgerlo nella pellicola alimentare e lasciarlo rassodare in frigorifero per 1 ora.
Dopo il tempo di riposo…
- Sistemare l’impasto tra due fogli di carta forno e stenderlo con il mattarello fino a ottenere uno spessore di circa 5 mm.
- Con un coltello o una rotella tagliapasta ritagliare dei rettangoli di 4 × 5 cm. Sistemarli su una teglia rivestita con carta forno, mantenendo una piccola distanza tra un biscotto e l’altro.
- Utilizzare uno stuzzicadenti per tracciare tre brevi incisioni parallele nella parte superiore di ciascun rettangolo, senza attraversare completamente la pasta.
- Trasferire la teglia in frigorifero per 15 minuti.
Come cuocerli
- Preriscaldare il forno a 180°c.
- Cuocere i biscotti in forno a 180°C per circa 15-20 minuti.
- Lasciarli raffreddare completamente sulla teglia prima di spostarli, perché appena sfornati saranno ancora delicati.
- Conservarli in un contenitore a chiusura ermetica fino a una settimana.
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Nesquik: la storia del cacao della colazione (e come usarlo nei biscotti)
Per tanti di noi, il Nesquik è il suono del cucchiaino che gira nella tazza e il latte che sa di cioccolato in pochi secondi. La sua storia comincia negli Stati Uniti nel 1948, quando l’azienda svizzera Nestlé lanciò un cacao in polvere pensato per sciogliersi direttamente nel latte freddo, senza grumi. Lo chiamò Quik, cioè veloce, proprio per sottolineare la rapidità con cui si preparava. In Europa arrivò con il nome Nesquik, unione di Nestlé e Quik, e qualche decennio più tardi anche negli Stati Uniti fu adottato lo stesso nome.
Negli anni Settanta arrivò la mascotte che tutti conosciamo: un coniglio dalle grandi orecchie, per rendere il marchio ancora più simpatico ai bambini. Da allora il Nesquik è diventato uno dei simboli della colazione e della merenda.
Se il cacao amaro nel latte freddo tende a formare grumi, il Nesquik è composto in gran parte da zucchero, mentre il cacao vero e proprio rappresenta una quota minore. A questi si aggiungono emulsionanti come la lecitina e una lavorazione in granuli, che permettono alla polvere di sciogliersi in un attimo. Esistono anche versioni con meno zucchero.
Chi non ha il Nesquik in casa può sostituirlo con un altro cacao solubile per la colazione, nella stessa quantità. In alternativa si può usare il cacao amaro, ricordando che non contiene zucchero. Al posto degli 80 grammi di Nesquik bastano circa 25 grammi di cacao amaro, aggiungendo all’impasto una cinquantina di grammi di zucchero in più: il biscotto sarà più scuro e dal gusto più intenso.
Per una variante diversa, l’orzo solubile dà biscotti dal sapore tostato, mentre un paio di cucchiaini di caffè solubile insieme al Nesquik creano un gusto moka. Per un tocco ancora più goloso, si possono intingere metà dei biscotti nel cioccolato fuso.






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