Tre ingredienti e un tuffo nel cioccolato: i mini bounty fatti in casa con il Bimby più golosi di sempre

28 Giugno 2026 Mini bounty con il Bimby

Il Bounty esiste dal 1951. Lo lanciò Mars sul mercato britannico come risposta diretta al successo del Mounds americano, una barretta al cocco ricoperta di cioccolato che la stessa Mars produceva negli Stati Uniti dagli anni Venti ma che in Europa non era ancora arrivata. L’idea era replicare il prodotto americano adattandolo al gusto europeo: cocco un po’ più dolce, cioccolato un po’ più cremoso, formato leggermente diverso. Funzionò.

Il Bounty diventò rapidamente uno dei prodotti più venduti del gruppo Mars, prima nel Regno Unito, poi in tutta Europa, infine nel resto del mondo. La pubblicità degli anni Sessanta e Settanta, ambientata su spiagge tropicali con palme da cocco e mari turchesi, costruì l’immagine del prodotto: il “sapore del Paradiso”, come recitava lo slogan storico.

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La versione casalinga è arrivata tardi, almeno nelle cucine italiane: per molto tempo riprodurre i dolci industriali a casa non era una pratica diffusa. È stata l’esplosione dei tutorial sui social, negli ultimi dieci anni, a sdoganare l’idea di “fare in casa” snack e merendine che fino ad allora si compravano e basta. Questa ricetta, vista sui social, replica alla perfezione quella bontà: l’abbiamo provata e ve la suggeriamo.

Mini bounty con il Bimby

La ricetta dei mini bounty con il Bimby, il dolcetto fresco dell'estate e non solo che piace a tutti, grandi e piccini
Preparazione 25 minuti
Cottura 4 minuti
Tempo di riposo 3 ore 20 minuti
Tempo totale 3 ore 49 minuti
Servings 6

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Ingredienti:

Cosa ci occorre per i mini bounty con il Bimby

  • 240 g latte condensato circa
  • 200 g cocco grattuggiato più 1 cucchiaio per decorare
  • 200 g cioccolato fondente

Istruzioni:

Come preparare i mini bounty con il Bimby

  • Inserire nel boccale la granella di cocco e il latte condensato.
  • Mescolare per 40 secondi a velocità 5, fino a ottenere un composto umido e lavorabile.
  • Prelevare piccole porzioni e formare delle palline o dei piccoli cilindri, compattandoli bene con le mani.
  • Sistemarli su un vassoio rivestito con carta forno e trasferirli in freezer per almeno 20 minuti.

Preparare la copertura

  • Dopo aver pulito e asciugato perfettamente il boccale, inserire il fondente a pezzi e lavorare per 8 secondi a velocità 7.
  • Raccogliere il cioccolato sul fondo e scioglierlo per 4 minuti a 60°C, velocità 2.

Come rifinire i mini bounty

  • Quando le palline al cocco saranno più compatte, trasferire il cioccolato fuso in un contenitore stretto come un bicchiere, così sarà più semplice ricoprirli in modo uniforme.
  • Immergere un dolcetto alla volta, aiutandosi con uno stecchino o con una forchettina, poi appoggiarlo di nuovo sulla carta forno dopo aver eliminato il cioccolato in eccesso.
  • Prima che la copertura si solidifichi, aggiungere in superficie poca granella di cocco.
  • Lasciare poi riposare i mini bounty in frigorifero per 3-4 ore.
  • Conservare in frigorifero, chiusi in un contenitore, e servirli freddi.
Mini bounty con il Bimby, ingredienti
Mini bounty con il Bimby, ingredienti

Mini Bounty e i “dupe” dei dolci industriali: il fenomeno della replica casalinga

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Il termine “dupe” – dall’inglese duplicate, copia – è diventato di uso comune sui social per indicare la versione casalinga di un prodotto industriale famoso. Nutella casalinga, Kinder Bueno fatti in casa, Ferrero Rocher con tre ingredienti, Twix replicati con il caramello, Snickers vegan. È un fenomeno che attraversa i social ormai da anni e che ha dato vita a un sottogenere a sé della cucina dolce: replicare ciò che fino a ieri si trovava solo in busta.

Perché funziona? Per curiosità: capire come è fatto davvero un prodotto industriale, smontare la ricetta nei suoi componenti reali, scoprire che spesso bastano pochi ingredienti veri al posto della lunga lista che si legge sull’etichetta. Ovviamente anche la qualità conta: il cioccolato fondente che si usa a casa è quasi sempre più buono di quello presente in molti prodotti industriali, e lo stesso vale per il latte condensato, le nocciole, il cocco.

I dupe più riusciti sono quelli dei prodotti che già di base hanno una lista corta di ingredienti, come il Bounty (cocco, latte condensato, cioccolato), i Ferrero Rocher (nocciola, wafer, cioccolato), o i Twix (biscotto, caramello, cioccolato).

I dupe più difficili, invece, sono quelli di prodotti molto strutturati come la Nutella industriale, dove la consistenza dipende anche da emulsionanti e processi tecnici che a casa non si possono replicare al 100%. Ma anche lì, le versioni casalinghe – con nocciole, cacao, zucchero e poco olio – hanno spesso un sapore più pieno e meno standardizzato.

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