I fiori di zucca sono uno dei doni più delicati e preziosi dell’estate: quella loro bellezza effimera, quel colore arancio acceso, quel sapore tenue che sa di orto e di sole. Di solito li gustiamo fritti in pastella o ripieni, ma oggi vi consigliamo un uso diverso e davvero sorprendente: il pesto di fiori di zucca con il Bimby.
Un modo intelligente e goloso per valorizzare questo ingrediente di stagione, che spesso non sappiamo come utilizzare oltre alle solite preparazioni. Possiamo usarlo per condire un bel piatto di pasta, per spalmarlo su crostini e bruschette, per accompagnare formaggi freschi e verdure. Si conserva qualche giorno in frigorifero, coperto da un velo d’olio, sempre pronto all’uso. Una ricetta che profuma d’estate, da provare finché i fiori di zucca sono freschi e abbondanti sui banchi del mercato. Dopo aver scoperto la ricetta sui social, siamo qui per proporvela.
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Pesto ai fiori di zucca con il Bimby
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Ingredienti:
Cosa ci occorre per il pesto di fiori di zucca con il Bimby
- 150 g fiori di zucca
- 50 g parmigiano reggiano a pezzi
- 50 g olio extravergine di oliva
- 30 g pinoli sgusciati
- 30 g basilico fresco solo le foglie
- 1 spicchio di aglio
- Mezzo cucchiaino di sale
- Pepe q.b.
Istruzioni:
Come preparare il pesto di fiori di zucca con il Bimby
- Pulire i fiori di zucca eliminando il pistillo interno e la parte finale più dura.
- Sciacquarli velocemente sotto acqua fredda, senza lasciarli in ammollo, poi tamponarli con delicatezza per asciugarli bene.
- Inserire nel boccale del Bimby i fiori di zucca puliti, il basilico, il parmigiano a pezzi, i pinoli, l’olio extravergine di oliva, l’aglio, il sale e un pizzico di pepe.
- Chiudere con il misurino e frullare per 10 secondi a velocità 6.
- Raccogliere il composto sul fondo con la spatola e lavorare ancora per 5 secondi a velocità 6.
- Il pesto dovrà risultare cremoso ma non troppo liquido, con un profumo fresco e delicato.
- Usare il pesto di fiori di zucca per condire la pasta, spalmarlo su bruschette o accompagnarlo a verdure e formaggi freschi.
- Se necessario, ammorbidirlo con poca acqua di cottura della pasta oppure con un filo di olio extravergine di oliva.

Il pesto: non solo basilico, ma mille varianti da scoprire
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Quando pensiamo al pesto, la mente corre immediatamente al celebre pesto alla genovese, quel verde brillante di basilico, pinoli, aglio, parmigiano, pecorino e olio extravergine d’oliva che è uno dei simboli della cucina italiana nel mondo. Ma il termine “pesto” indica in realtà una famiglia molto più ampia di preparazioni: deriva infatti dal verbo “pestare”, ovvero schiacciare nel mortaio, e identifica genericamente qualsiasi salsa cruda o poco lavorata ottenuta riducendo in crema erbe, verdure, frutta secca, formaggio e olio.
Una tecnica antichissima che, di fatto, lascia spazio a una creatività praticamente infinita. Le varianti regionali italiane sono già di per sé numerose e affascinanti. Il pesto alla siciliana, per esempio, con pomodori, mandorle, basilico e ricotta. Il pesto trapanese, sempre siciliano, sostituisce i pinoli con le mandorle e aggiunge pomodoro fresco. La Liguria, oltre al classico genovese, ci regala anche il pesto di noci, ideale per condire i pansoti.
E poi ci sono quelli nati dalla fantasia e dalla voglia di sperimentare con ingredienti diversi: pesto di rucola, dal sapore pungente; pesto di pistacchi, ricco e delicato; pesto di pomodori secchi, intenso e mediterraneo; pesto di olive, sapido e deciso; pesto di cavolo nero, perfetto per i mesi freddi; pesto di zucchine, fresco ed estivo. E ancora pesto di carote, di barbabietola, di asparagi, di piselli: ogni verdura può trasformarsi nella base di una salsa cremosa e originale.


