Questa versione light della torta Camilla è per chi a colazione non vuole proprio di certo fare rinunce. È una ricetta con ingredienti selezionati, come la farina integrale macinata a pietra dà corpo. Con il Bimby otteniamo una polpa di carote finissima, quasi una crema, che mantiene l’impasto umido anche senza burro. Abbiamo trovato la ricetta online, e vi consigliamo di provarla anche voi a casa.
Torta Camilla light con il Bimby
Attrezzatura
- 1 stampo da 20-22 cm
Ingredienti:
Cosa ci occorre per la torta Camilla light con il Bimby
- 180 g carote crude, già pulite e tagliate a pezzi
- 160 g farina integrale macinata a pietra
- 100 g albume d’uovo
- 50 g succo d’arancia appena spremuto
- 50 g olio di oliva o di girasole
- 40 gocce di Diete Tic dolcificante liquido
- 10 g lievito per dolci
- 1 arancia per la scorza
- Zucchero a velo q.b. per spolverizzare
Istruzioni:
Come preparare la torta Camilla light con il Bimby
- Inserire nel boccale del Bimby la polpa di carote tagliata grossolanamente, l’albume e l’olio, quindi frullare per 40 secondi a velocità 6 fino a ottenere una crema liscia e uniforme.
- Profumare il composto con la scorza d’arancia grattugiata, versare il succo d’arancia appena spremuto e unire il dolcificante liquido.
- Distribuire nel boccale la farina integrale e il lievito per dolci, quindi lavorare il tutto per 30 secondi a velocità 3, così da ottenere un impasto fluido e ben legato.
- Rivestire uno stampo da 20–22 cm con carta forno e trasferire il composto livellando delicatamente la superficie.
Come cuocere la torta Camilla light
- Preriscaldare il forno a 180 °C.
- Cuocere in forno statico a 180 °C per circa 30 minuti, verificando la cottura con uno stecchino prima di sfornare.
- Attendere che si raffreddi nello stampo, quindi sformare e tagliare a fette; completare con una leggera spolverata di zucchero a velo prima di servire.
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Torta Camilla, un dolce dal successo internazionale
L’idea di usare le carote nei dolci non è un’invenzione moderna, ma una necessità che ci porta indietro nel tempo, precisamente nel Medioevo. All’epoca, la barbabietola da zucchero era un lusso per pochi; i contadini aguzzarono l’ingegno sfruttando la carota, un ortaggio economico e zuccherino, per addolcire i loro impasti poveri. Anche se qualcuno ne colloca la nascita in Norvegia, la diffusione è avvenuta tra Gran Bretagna e Stati Uniti. Mentre noi oggi cerchiamo di alleggerirla, nei paesi anglosassoni è diventata famosa la “Carrot Cake”, una versione decisamente più carica, farcita con glasse al formaggio cremoso, cannella, zenzero e noci croccanti.
Questa variante resta fedele alla sobrietà italiana: profumata all’arancia e senza troppi ingredienti. Se vogliamo renderla più sfiziosa senza rovinarne la natura light, possiamo aggiungere una manciata di mandorle tritate grossolanamente prima di infornare.






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